Donne, Bambini, Congo. Che effetto vi fanno queste tre parole vicine?

A novembre 2011 ricevo, insieme ad altri amici, una e-mail dal Congo: è Giovanna che ci scrive dal Centro Don Bosco Ngangi di Goma, chiedendo se per Natale vogliamo fare un regalo ai bambini della missione dove lei opera da qualche mese.
Bambini di strada o ex bambini soldato ai quali il PAM (Programma Alimentare Mondiale) assicurava, fino a poco tempo fa, almeno un pasto al giorno, in modo che il Centro Don Bosco potesse prendersi cura anche della loro scolarizzazione con i pochi mezzi a disposizione. A causa della crisi, il PAM ha però sospeso questo piccolo ma fondamentale supporto: 0,70 euro per una razione di farina e leguminose, spariti nel nulla.
E a questi bimbi non resta nemmeno più nulla di cui sfamarsi.
Gli operatori del Centro Don Bosco hanno quindi chiesto l’aiuto di amici e conoscenti, per tamponare le drammatiche esigenze di un paese che è in emergenza umanitaria da moltissimo tempo.


Grazie a Matteo, un caro amico di Giovanna, nel nostro piccolo abbiamo raccolto una piccola somma, che abbiamo destinato a: 3 sacchi di riso – 3 sacchi di zucchero – 18 latte di latte – 1 Pallone da Basket – 1 Pallone da Pallavolo – 1 Pallone da calcio – 3 corde per saltare – 4 risme di carta – 100 lavagnette – 1000 biro – 250 matite – 150 gomme – 864 Quaderni 32pp – 432 quaderni 48pp – 100 temperini – 10 paia di forbici – 12 scotch – 10 cartoncini. Continua a leggere