Donne contro Donne

Di fronte ad una foto così, cosa pensate? L’ho trovata postata su Facebook, come mais gettato alle galline.

Io penso che gli stivali alti (e probabilmente di camoscio) sulla pelle nuda sono terrificanti: penso all’ecosistema di puzze che probabilmente si deposita negli interstizi, alla fanghiglia di sudore che si sarà creata là dentro. Ho prima di tutti un moto di ribellione igienica, poi mi concentro sull’estetica: sì, l’accostamento è infelice anche dal punto di vista estetico.
Ma i commenti che leggo su Facebook accanto alla foto (e qui pubblico solo i primi) vanno oltre.

Io ho delle brutte gambe, e cerco sempre di tenerle coperte: quindi, quando vedo gambe imperfette esposte o difetti fisici di altro tipo mostrati senza remore, sono sempre combattuta tra l’istinto censorio personale (e sociale) che mi fa pensare “cazzo, copriti” e l‘ammirazione (carica di stima) per la spavalderia e il menefreghismo, che alla fine liberano un sacco.

Eppure, anche una come me che normalmente ci dà dentro mica male con le critiche, è rimasta sbigottita da quello che ho letto accanto alla foto. Perchè? Perchè a commentare sono state solo le donne: impietose e feroci, contro colei che osava esibire la cellulite con noncuranza. E io, ingenua, che pensavo che il problema fossero gli stivali di camoscio portati in una giornata a 25 gradi.


Non è intervenuto nemmeno un uomo, zero assoluto. Sempre Eva contro Eva.
Nel caso in cui, dico, ci fosse ancora bisogno di dimostrare che siamo noi le prime e peggiori aguzzine di noi stesse. Che se non impariamo noi la clemenza, non possiamo certo pretenderla – come di fatto facciamo – dai nostri uomini.
E lo dico a me per prima, mi ci butto dentro tutta intera.

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5 thoughts on “Donne contro Donne

  1. Condivido molto di più il tuo giudizio igienico che quello estetico espresso dalle altre in Fb. Certo un po’ più di buon gusto non guasterebbe. Da come è vestita, comunque, stento a credere che sia una donna italiana. Non per plageria, per convinzione!
    Ciao, Elena. Buona serata.

  2. Di fronte a una foto così penso… chi è la persona tanto stronza che si permette di fotografare le persone a loro insaputa sbattendole pure su internet?
    L’unico commento che mi viene è: Che galline! Ma non hanno proprio altro di meglio da fare nella vita che sia più utile ed intelligente di preoccuparsi della cellulite altrui o dell’associazione di forme e colori che gli altri decidono di buttarsi addosso?!

  3. Scopro oggi il tuo blog innamorandomi del ‘Donna Cosciotta in lotta contro i Mulini Bianchi’! GENIALE!
    Ho molto senso estetico quando guardo gli altri 😀 Quindi anche io dentro di me avrei detto ‘mmmhhh va beh..’. Ma di sicuro il mio pensiero più forte è ‘W la faccia’, o w le coscie! Da Miss Rovagnati quale sono pure io me ne frego e che gli altri sparlino pure, se non hanno altro di cui parlare!

  4. Pingback: Mutande blu, reggiseno bianco. « Elenatorresani

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