Eros, il Creatore

 

Eros era il creatore. Divinità primordiale accanto a Caos (il Cielo) e Gea (la Terra). Ancora Cielo e Terra non si erano separati, maschile e femminile erano insieme, compenetrati, a formare un Uno che solo con sforzo intellettuale possiamo provare a concepire.
Eros non era affatto il dio delle unioni. Era forza creatrice allo stato puro. Solo in seguito, curioso destino, Eros diventa il dio dell’amore
.”

Alla voce “Erotismo” leggo questo intervento di Susanna Schimperna nel libro “Parola di Donna” e riconosco lo spiazzamento che provo: spesso, se non ogni volta che spoglio una persona per la prima volta.
L’equivoco di attribuire a Eros valenze armonizzatrici si manifesta in tutta la sua bugia di fronte all’intimità cruda, ai genitali esposti, ai movimenti che non ti aspetti, agli odori veri, alle rifrazioni non immaginate.
Erotico è ciò che spiazza, l’identità sotto pelle che emerge: un’altra persona di fronte e sotto le mani, irrimediabilmente diversa da quella vestita di cinque minuti prima.
La verità del piacere, l’elusione del controllo, il contatto profondo e senza perdono, l’accettazione della possibilità, il racconto delle profanazioni, la rottura degli argini, la sincronizzazione delle pulsioni.
E il rischio altissimo che quello che vediamo, scopriamo e sentiamo – di noi o del corpo accanto a noi – ci piaccia da morire. O non ci piaccia per niente.

“Perché le donne non hanno mai dimenticato il vero Eros, sì, il Creatore, colui che regnava su un universo indifferenziato e se la rideva delle nostre paure e dei nostri distinguo
(Susanna Schimperna)

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7 thoughts on “Eros, il Creatore

  1. Dici Aldo? A me succede sempre (o quasi) anche nel sesso per il sesso: tra la persona che abbiamo davanti prima di finirci a letto e quella che ci troviamo tra le lenzuola poi, esistono spesso differenze e rivelazioni spiazzanti.

  2. E’ vero. Succede di scoprire differenze, anche se il nostro olfatto, i nostri sensi, di solito non dicono bugie ell”attrazione. Quando succede, quando mi è successo, c’è stata, a ben guardarci, una forzatura intellettuale.

    • A me capita spesso di trovare un’altra identità, sfumature e aspetti che con su i vestiti non si vedono e nemmeno si percepiscono, è pazzesco.
      Ma è assolutamente vero quello che tu dici sui rischi della forzatura intellettuale. 😀

      • è vero, le identità nascoste sotto i vestiti a volte sono davvero spiazzanti, ma credo siano quelle originali, ripulite dai condizionamenti… per queste a volte fanno così paura… a volte è anche il caso di darsela proprio a gambe levate. A volte sono il solo motivo per restare. Certo, non si possono spogliare tutti/e per trovare il vero, l’origine, la matrice….

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