Maledetto imprinting

Ho sempre pensato che il mio brutto carattere fosse qualcosa di innato, e che il mio fastidio per la condivisione degli spazi fosse solo uno degli aspetti ostici della mia indole da zitella.
Che brutta parola, zitella. Soprattutto quando te la senti talmente tanto nelle orecchie che ti entra dentro: un errore che noi donne facciamo spessissimo e senza nemmeno rendercene conto, quello di inglobare e fare nostri giudizi e pregiudizi che non ci appartengono.


Ho sempre pensato che la mia resistenza all’invasione (spaziale e temporale), la territorialità felina, l’intolleranza alla vicinanza corporea, la resistenza alla condivisione e l’accoglienza stitica facessero semplicemente parte del mio essere una stronza.
E invece no. Non è che io sono nata così.
L’ho imparato.


Ieri sera, a 38 anni suonati, ho maturato la consapevolezza piena e assoluta che io queste cose le ho respirate e apprese: ho capito che mi sono state trasmesse, e io ho semplicemente fatto mio quello che mi è stato insegnato.
Fottuta dall’imprinting.
Esiste una cura per guarire se stessi da se stessi?
Se sì, è sicuramente ben al di fuori della nostra comfort zone: e certe volte la vita ci spinge a gomitate e senza gps in luoghi che ci terrorizzano e che non conosciamo.
Rimanere al riparo diventa quasi impossibile.
Rispondere a molte domande sull’amore quasi inevitabile.

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5 thoughts on “Maledetto imprinting

  1. non so perchè ma leggendo questo articolo piu’ che stronza mi sembri molto tenera. 🙂
    Comunque concordo… spesso ci affibbiano degli aggettivi o stati che non ci appartengono, o comunque che sono la risultante di imprinting vari .

  2. La cura esiste, è l’informazione, l’emancipazione, la lettura e condivisione di idee diverse. Ma attenzione, la cicatrice, nel profondo, rimane sempre perché è stata solcata quando eravamo esseri indifesi.

  3. Imprinting, condizione ambientale, economico sociale nella quale vieni al mondo e , naturalmente carattere ed esperienze di giorno in giorno vissute oltre che aspettative per il futuro.
    Sono io in sintesi al netto di sensi di colpa, bipolarismo, ansie materne, rimorsi per il matrimonio finito e futuro incerto. Si Elena molte delle nostre caratteristiche peculiari sono frutto di apprendimento anche se in nuce :o))

  4. carissima, come ti capisco…. sostengo da anni che se i miei famigliari avessero evitato di additarmi, da che ho memoria, come l’introversa del gruppo; forse oggi sarei una donna meno selvatica … a furia di sentirti ripetere che sei in un certo modo, cominci a crederci 😦

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