Ho smesso di inviare curriculum

banksy1

Ho lo stesso stipendio da 13 anni.
13 anni fa ero una signora. Oggi faccio la spesa al discount e non riesco più a viaggiare, faccio fatica a pagare le bollette e mantenermi la macchina è un peso.
Nell’azienda per la quale lavoro sono una dei cinque sopravvissuti a due ondate di cassa integrazione, ma ormai tutti sappiamo di avere i giorni contati, a meno che qualche misericordioso e improbabile investitore estero non arrivi a salvarci il culo.
Un mese fa ho anche smesso di inviare curriculum, e di candidarmi inutilmente a posizioni professionali per le quali sono o troppo qualificata, o troppo retribuita, o troppo a tempo indeterminato.
Di fronte ad un potere d’acquisto quasi inesistente dei nostri stipendi, le retribuzioni diminuiscono: una vergogna immonda.
E allora ho smesso questa attività estenuante di ricerca di un lavoro d’ufficio. Non che io sia choosy eh: mi sono candidata pure per la stalla, offrendomi come inseminatrice di vacche in un’azienda di Cavatigozzi.
Sono stanca di buttare il mio tempo setacciando Monster o Infojob, e perseguitando gli uffici di selezione alla ricerca di un posto decente e, a conti fatti, inesistente.
Ho deciso di buttarmi in una nuova avventura, sfruttando tutta la mia esperienza nel blogging, nel marketing, e nel social media management: si chiama Brand-it-up. Continua a leggere

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