La dura vita degli Storyteller

Nel post precedente vi ho detto della mia nuova avventura professionale: cantastorie, content curator, social media manager.
Ci vuole un sacco di fantasia per fare questo lavoro, oltre a tutto il resto che serve per fare qualsiasi altro lavoro: esperienza, preparazione, impegno, abnegazione, talento (if any).
Per allenare la fantasia io e il mio socio le escogitiamo tutte.
Inventarci degli alter ego è uno dei metodi che preferiamo.
Brunello e la Pùsi (con la “u” pronunciata alla francese), ad esempio, sono due lemuri.
Brunello Bava era un sicario, ma quando ha incontrato la Pùsi ha cambiato vita e ha iniziato a fare il cantautore neomelodico per guadagnarsi da vivere onestamente: si è fatto anche crescere i riccioli biondi, perchè voleva essere il suo angelo.
La sera in cui stavamo creando questi personaggi, Damiano mi ha chiesto: “Dimmi il primo nome che ti viene in mente per il tuo lemure”. Ho risposto: “Pusillanime”.
Pusillanime Pracotti è una svalvolata iperconnessa che è stata ripudiata dalla famiglia, e da allora si fa chiamare Pùsi Jungle.
Nel loro gruppo di eversivi e fuggiaschi li potrete individuare facilmente.

pusi

 

Ma Brunello e la Pùsi sono solo due dei nostri alter ego. Io ad esempio sono anche la Regina di cuori, o la Signora dei Lamantini (quando vado a letto).
Ma queste sono altre storie. Che magari possiamo sembrare un po’ matti ma stiamo solo facendo ginnastica con la testa e col cuore.

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2 thoughts on “La dura vita degli Storyteller

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