Gli amanti di cui mi frega, le energie negative di cui non mi frega un cazzo

Robert Doisneau

Robert Doisneau

I periodi in cui si è impegnati a costruirsi un futuro che sia in qualche modo legato ai propri sogni fanno emergere un sacco di cose.
I sogni sono faccenda delicata, e destrutturare una vita per ricostruirla come ci piace lo è ancora di più. Il mondo emotivo da cui si viene risucchiati è quello dell’agricoltore che vanga e semina incessantemente, guardando con stupore i germogli che sbucano dal terreno.
L’effetto di tutte le stronzate che ruotano attorno e di cui ci si rende conto non appena si alza lo sguardo dalla terra crea quindi ancora più sgomento.
Molte persone preferiscono passare il loro tempo a lamentarsi piuttosto che rimboccandosi le maniche per migliorare la loro situazione, e molte altre – nella probabile incapacità di farlo – si permettono di criticare, invidiare, boicottare, strumentalizzare, sparlare, seminar merda e lavorare contro.
Forse non avevano così ragione quelli che si sono battuti per la riduzione dell’orario di lavoro a 40 ore la settimana, se poi il tempo libero la gente lo usa in modo così velenoso e sterile.
Da anni metto tutto il mio impegno nel raccontare storie che – per me – hanno un valore: lo faccio con le persone, lo faccio con i luoghi. Non devo essere io a giudicare la qualità del mio lavoro: posso solo limitarmi a sperare che almeno emerga l’impegno e la passione che ci metto.
Negli ultimi mesi la promozione dell’Italia e di una parte di mondo (attraverso Brand-it-up Travel) e del lodigiano (attraverso Il Memoriale), mi sta rendendo felice e riempiendo di soddisfazioni per le energie e gli incontri meravigliosi che si producono.
Poi alzo gli occhi da mappe, interviste, prenotazioni, itinerari, e mi accorgo di lotte di quartiere, guerre di like, pettegolezzi da bocciofila e atteggiamenti infantili e infelici che mi sembrano arrivare da un altro pianeta.
Cerco di essere felice, e mi piacerebbe che gli altri facessero lo stesso.
Abbiamo tutti bisogno di supporto, condivisione, forza. Dovremmo fare rete, piuttosto che guerre da pollaio. Continuerò a non curarmi delle brutte energie, e dedicherò il mio tempo a chi sa seminare e contaminare, a chi supporta ciò che faccio spassionatamente e senza calcolo e senza calcolo accetta il mio supporto, a chi crede nel potere del lavoro onesto e sinergico degli amanti. Io sono un’amante, e amo stare tra gli amanti.

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17 thoughts on “Gli amanti di cui mi frega, le energie negative di cui non mi frega un cazzo

  1. E fai molto bene ! Io, in attesa di poter trasformare la mia vita in qualcosa da amare davvero, ti supporto incondizionatamente. Se poi mi assumessi in Branditup Travel mi supporteresti moltissimo 😊

  2. Forse non avevano così ragione quelli che si sono battuti per la riduzione dell’orario di lavoro a 40 ore la settimana, se poi il tempo libero la gente lo usa in modo così velenoso e sterile…… mi piace

  3. L’invidia è un modo di odiare qualcuno solo più vigliacco del puro odio.
    Perché la “gente” fa così? Perché il mondo è pieno di persone infelici, scontente, depresse e irrealizzate. E non potrebbe essere diverso il mondo dato che per essere vincenti, in questa società, bisogna possedere “cose” e mostrare ciò che si possiede, bisogna avere gusti e desideri monetizzabili.
    Peccato che le persone siano fatte di ben altro.
    Il cervello e i sentimenti non fanno parte delle “cose” da avere perché, fanno parte delle persone e nascono con loro, non si possono acquistare con la carta di credito.
    E se qualcuno li usa e li mostra, il cervello (non necessariamente con un QI da Einstein) e i sentimenti, viene detestato ed invidiato perché non è possibile raggiungerlo, o almeno così si è stati abituati a credere.
    Bisogna stare nei ranghi, guai ad uscirne. Bisogna tutti sognare di essere calciatori o veline.
    Ci vuole coraggio, costanza e tanta voglia di fare per uscire dal brodo dove siamo tutti finiti e a me sembra che tu sia una che ce la può fare e che ce la sta facendo.
    Cara Elena, davanti all’odio, guarda per capire ma non perderci troppo tempo, semmai perdona, e passa oltre (per non dire, mandali tutti a °ç°éç°é).

  4. La libertà (vera) sta nel coraggio delle idee. Nel saper mettere a tacere le proprie paure, quindi nel fare e non nel “sognare di”. E sta pure nello scrivere post come questo, mandando a stendere tutti i rosiconi! (Però se ce ne sono, significa che si sta facendo qualcosa che fa rosicare… quindi vai così!)

  5. bellissimo pezzo di una [triste] realtà ! Condi[vivo] le tue stesse emozioni, sto imparando o meglio [dis]imparando che non possiamo cambiare gli altri …il cambiamento più bello è nostro e bisogna farlo.. poi attireremo gente “positiva” ! grande Elena

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