Perchè ho detto che SONO POVERA a tutta l’Italia

elena povera 2

Sì, più o meno a tutta l’Italia, dato che il post de L’Isola dei Cassintegrati dove dichiaro la mia povertà è finito in home-page su L’Espresso.
Michele Azzu e Marco Nurra avevano già dato spazio ad un pezzo della mia storia (QUI), ma poi il 3 gennaio ho letto QUESTO articolo, e dalla tastiera mi è uscito un commento:

isola1

Ecco perchè, quando i ragazzi de L’Isola me lo hanno chiesto, ho deciso di metterci la faccia.
Perché la povertà non è una vergogna, ma una situazione in cui in alcuni casi ci si trova senza responsabilità alcuna. Sono ben altre le persone che dovrebbero provarla, la vergogna.
Quelli, ad esempio, che hanno detto: “Non vi abbiamo pagato perché non avevamo i soldi” e il giorno stesso arrivano in azienda con una dueposti nuova di fiamma, chiudono una Spa con milioni di euro di debiti e riaprono una Srl con denari caduti dal cielo di nostrosignore.
O quelli (gli stessi) che: “Non sapevamo di dovervi avvisare che non vi avremmo pagato”.
La lista delle vergogne e delle responsabilità è però talmente capillare e verticale che ci vorrebbe più di un libro e più di un conato, e io, oltre ad essere emetofobica, non ho tempo.
Perché sto lavorando moltissimo per costruirmi il futuro che voglio, nonostante tutto. Qui o altrove, nel caso in cui l’Italia dovesse togliermi la possibilità di restare e costringermi ad investire in un altro Paese le competenze che ho.
Sono una sgobbona appassionata che non ha mai smesso di voler crescere, migliorare, conoscere e non mi vergogno di essere povera per un sacco di ottimi motivi che riguardano sia il mio percorso professionale sia il sistema nel quale vivo.
Potremmo star qui a disquisire giorni su cosa significhi la povertà per ognuno di noi, ma trovo ingiusto questo senso del pudore legato alla condizione economica, così come trovo allucinante l’ostinato “far finta di niente” che semplifica il gioco dei vampiri di questa nazione.
Perché, oggi, anche chi ha un lavoro fa fatica a tirare avanti, col misero potere d’acquisto che si ritrova in tasca. Io dico che è ora di metterci la faccia, la voce e le braccia.
Facciamo in modo che la vergogna, almeno lei, vada a bussare alle porte giuste.

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2 thoughts on “Perchè ho detto che SONO POVERA a tutta l’Italia

  1. Brava Elena … Questa nuova Poverta,,’ cosi’ diversa da quella dei nostri nonni , che uscivano da una guerra, e ‘il risultato di un governo che si sentiva onnipotente ( con i soldi dei lavoratori) , che continua ancora oggi ad elargirsi premi ed aumenti come se un ci fosse di che premiarsi. Nessuno abbandona la carica , e l’unico argomento di cui sento parlare in questi giorni sono le primarie, le liste bloccate o no .
    Ma chi se ne frega ! La gente ha bisogno di lavorare, pagare le bollete , magari fare anche la spesa !
    La gente e’ povera , di una poverta’ a cui non era preparata , una POVERTA’ INGIUSTA , che non gli appartiene, causata da che ha speso male i nostri soldi .
    Questo mi sento di aggiungere .

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