I cervelli italiani riempiono il mondo

Elena Torresani in viaggio a Parigi

Sono appena stata a Parigi per la Conferenza Eagle 2014.
Un viaggio imprevisto, di cui ho saputo solo pochi giorni prima della partenza, per andare con Fabrizio Todisco a presentare il progetto Invasioni Digitali in Francia, di fronte ad un pubblico internazionale di studiosi, mentre Marianna Marcucci (co-fondatrice di Invasioni Digitali con Fabrizio) presentava la stessa cosa a Roma, di fronte al gotha della cultura europea.
Giusto il tempo di disfare la valigia del blog tour di Branditup Travel sulla via Francigena Piemontese (fatto di felpe, scarponi, zaini e occhiali cretini) e di fare quella della congressista (camicie, giacche, occhiali intelligenti), e di imbarcarmi sull’aereo verso quella che ho sempre giudicato la città più bella del mondo.

in volo verso parigi
La presentazione studiata di notte, cronometrata per rientrare nei 15 minuti a disposizione (ma ovviamente io arrivavo a 18 e mannaggia alle parole di troppo), l’arrivo alla sede del congresso, la sorpresa di sentire molti parlare italiano: organizzatori, pubblico, speaker.
Durante il coffee-break ho avuto la conferma dell’impressionante numero di connazionali che stava partecipando a questa conferenza finanziata dalla Comunità Europea, studiosi e ricercatori disseminati in tutto il mondo per portare eccellenza e innovazione dove queste due belle signore riescono a trovare spazio fuori dall’Italia.

Emorragia sconfortante alla ricerca di spazio, riconoscimento, possibilità, ma flusso comunque pieno di orgoglio e consapevolezza.
Un Paese che muore e una parte del suo popolo che non se ne va solo per cercare di salvarsi, ma per riuscire a dare il meglio di sé e delle proprie competenze alla collettività: un meglio che, altrimenti, rimarrebbe sepolto in un luogo senza strade né cielo. Non credo si debba più parlare di cervelli in fuga, ma di svuotamento di un Paese.
Tanti progetti e idee, molti dei quali già partiti e pronti per nuovi traguardi.
Una sensazione nera e bianca, sconforto e ammirazione, rabbia e fierezza.
Se essere lontani è il solo modo per essere, che sia.

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2 thoughts on “I cervelli italiani riempiono il mondo

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