I crimini d’odio saranno puniti

Illustration by Matt Mahurin

Illustration by Matt Mahurin

Da quando vivo a Londra mi capita di provare un’emozione che prima non conoscevo: quella di far parte di un sistema che mi spinge ad essere migliore e che punta in alto, che chiede a tutti di tirare fuori il meglio e non il peggio di sè.
Come avevo spiegato nel live di Facebook subito dopo il Brexit, gli episodi di intolleranza e di discriminazione erano aumentati in maniera allarmante qui in UK dopo il risultato del 23 giugno, e mi auguravo una presa di posizione decisa da parte delle istituzioni.
Il sindaco di Londra è stato uno dei primi a dichiarare la “tolleranza zero” nei confronti degli abusi che si stavano verificando e ieri Alison Saunders, la direttrice del CPS*, ha dichiarato che entro la fine dell’anno verranno promulgate le nuove linee guida sui crimini legati all’odio (hate crimes) in modo da spiegare all’opinione pubblica cosa sono, perchè vanno denunciati e a chi, principalmente quando hanno cause razziali o religiose.
La Saunders ha inoltre annunciato che nuove forze di polizia verranno impegnate per arginare il fenomeno, mentre il Segretario di Stato Amber Rudd ha dichiarato che anche gli episodi di bullismo nelle scuole legati a pregiudizi razziali, religiosi o sessuali verranno giudicati come “hate crimes” a tutti gli effetti.
Conclude la Saunders: “Non c’è posto per l’odio nella Gran Bretagna del 21° secolo, una nazione che è per tutti. Siamo un grande Paese perchè siamo uniti da valori come la democrazia, la libertà di parola, il rispetto reciproco e le pari opportunità per tutti. Siamo la somma di tutte le nostre parti, una società orgogliosa della sua pluralità. Non c’è posto per l’odio alla nostra tavola e faremo ogni cosa in nostro potere per respingerlo.”
Ecco, niente, volevo dirvi che è così che si fa.
Perchè la politica e le istituzioni indicano la via, e la via deve essere verso il miglioramento di sè e della società in cui viviamo.
Che ognuno abbia libertà di parola, ma sempre nel pieno rispetto degli altri. Tutto ciò che è meno di questo non ha spazio in una società civile. Ogni abuso, anche solo verbale, motivato dall’odio su base razziale, religiosa o sessuale è un crimine, e come tale va denunciato e punito.
Si agisce su più livelli: educazione/sensibilizzazione, legislazione/denuncia/condanna, sostegno e protezione delle vittime.
Ce la farà il Regno Unito? Non lo so. La crisi di identità e violenza che sta sconvolgendo l’Europa mette a dura prova qualsiasi sfida civile. Ma al di là del risultato, che dipende da troppi fattori in campo in un momento di così grande instabilità, questa è la politica come dovrebbe essere, queste sono le istituzioni che fanno il loro lavoro.
E finalmente io quella vergogna là non la sento più addosso.

Eric Barclay illustration ~ @Angela Gray F.

Eric Barclay illustration ~ @Angela Gray F.

*CPS: Crown Prosecution Service, l’autorità britannica di pubblica accusa.

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