La bambina che é la mia discendenza

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I bambini non mi sono mai piaciuti, ma poi é arrivato Leonardo, e in quell’estate caldissima mia sorella e suo marito hanno messo al mondo ‘sta creatura che mi ha fatto piangere d’amore per tre mesi di fila.
Oggi c’é Maddalena, che é la chiusura perfetta del cerchio, la voce che mancava per continuare la nostra discendenza femminile così piena di storie.
Essere madrina al suo battesimo per me é stato il passaggio del testimone, la prosecuzione di una saga.
Quello che auguro a questa bambina dal carattere forte é di ereditare due cose molto importanti delle femmine di casa. La capacità di fare innamorare e la vocalità. Le donne della nostra famiglia hanno sempre parlato, raccontato e cantato moltissimo. Maddalena, ti auguro di diventare una donna portata per la felicità, che sappia produrre gioia intorno a sé e che porti unione, qualsiasi cosa tu decida di fare della tua vita.
Visto che i tuoi genitori hanno deciso di battezzarti secondo il rito cattolico, spero tu sappia essere rivoluzionaria come lo sono stati Maria e Gesù: la prima nel fare una scelta estremamente coraggiosa, che ha sfidato molte regole sociali in nome dell’amore: il secondo nel portare uguaglianza e perdono là dove c’erano divisioni e pregiudizi.
Il mondo ha capito tanto poco del loro esempio, che Maria e Gesù sarebbero rivoluzionari ancora oggi, duemila anni dopo.
Maddalena, ti auguro di avere la saggezza di tenerti lontano dai rapporti malsani e dalle manipolazioni. Ti auguro di avere la forza di lottare contro le inguistizie, e non sarà facile in questa Italia cosi dura e iniqua con le donne.
Tu però hai il piglio delle femmine di pianura, quelle con le mani appoggiate sui fianchi, l’onestà nel cuore e la voce ferma: saprai farti valere.
Piccola Dossena, dai continuità alle donne dalla risata generosa e, se possibile, fallo cantando.

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Le opinioni diverse dalle mie: come mi regolo

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Si possono avere opinioni diverse, purché siano opinioni e, anche, opinioni accettabili (con tutta la soggettività che questa parola comporta).
A volte, sui social, vengo accusata di non saper accettare opinioni diverse dalle mie, ma temo ci sia da sottolineare un paio di aspetti fondamentali delle “opinioni diverse dalla mia”.

1) Si possono avere opinioni diverse in merito ad uno stesso fatto oggettivo. Se si parte dall’analisi di due realtà diverse, la divergenza esiste per forza di cose. Se poi, come spesso accade, una delle due opinioni é basata su un’allucinazione o su una bugia collettiva, allora il discorso da fare é un altro.
Se secondo te gli immigrati in Italia sono dei privilegiati perché lo Stato li ospita in alberghi di lusso e dà pure loro 35 € al giorno, la tua non é un’opinione ma un’allucinazione.
In casi come questo, non sono io che non so accettare un’opinione diversa dalla mia, sei tu che devi investire il tuo tempo ad informarti meglio, visto che i mezzi ci sono e sono a disposizione di tutti.
Oppure, se secondo te l’immigrazione in Italia ha raggiunto livelli di allarme, creando un problema numerico ben più grande di quello che c’é in altri Paesi, secondo me devi andarti a leggere i numeri dei flussi migratori: scoprirai che la tua convinzione é errata e che la tua opinione lo é di conseguenza.
E questo non significa negare che l’Italia (come la Grecia o la Giordania) sia stata lasciata sola a gestire un’emergenza colossale, ma significa guardare il fenomeno a livello generale per quello che é in realtà.
Io a Londra aspetto tre settimane per avere un appuntamento dal medico della mutua, in Italia aspettavo al massimo un’ora. Rispiegatemi dov’é che c’é troppa immigrazione, che sono sicura di non aver capito.
Secondo il censimento del 2011 (che oggi potrebbe essere ancora più articolato), a Londra ci sono più di 300.000 persone che non parlano inglese, 1.7 milioni di persone che non hanno l’inglese come prima lingua (e sono quindi immigrati di prima generazione, figuriamoci quelli di seconda, terza e decima). Qui sono parlate 53 lingue “principali” e 54 secondarie. Nel solo quartiere di Hillingdon sono parlate 107 lingue diverse.
Se dici che l’Italia ha già i suoi problemi e che quindi non può sobbarcarsi anche quelli degli altri, sappi che é così per ogni nazione: ogni nazione ha i suoi cazzi amari da smazzarsi. I tuoi possono a volte sembrarti più grossi perché in effetti lo sono, oppure perché:
a) non hai mai vissuto altrove
b) non ti sei informato (o l’hai fatto su: cosechenessunotidiramai.altervista.com)
c) non te ne frega una cippa degli altri Continua a leggere