Quelli che erano fighi quando eravamo giovani

Quelli che erano fighi quando eravamo giovani

Quand’ero piccola mi piacevano le teste calde, che è un modo carino per dire le teste di minchia.
A volte erano i capibranco (che in certi casi erano i teppisti più creativi), a volte erano i mattatori del gruppo, a volte le anime tormentate.
Da adolescente non mi piacevano i bravi ragazzi, ma le ragioni le avrei capite intorno ai 30 anni, quando decisi di farmi due domande sul perchè avessi sprecato tanto tempo e forze e patimenti dietro a figure tanto palesemente fallimentari.
A fregarmi era stata spesso la dolcezza che vedevo dietro leadership discutibili, ma è capitato anche che a fregarmi fosse il cervello. Perchè in alcuni (rari) casi, dietro ai lazzaroni si nasconde un’intelligenza tanto viva da essere stupefacente se paragonata a quella della maggior parte dei loro coetanei.
Sono passati vent’anni, e vent’anni sono una finestra temporale sufficiente per poter tirare un po’ le somme su quello che ognuno di noi è diventato. Continua a leggere