AFLIN parte dalle bambine

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Nei Paesi in via di sviluppo ogni giorno 20.000 ragazze sotto i 18 anni partoriscono e ogni anno ne muoiono 70.000 per complicazioni legate a gravidanza e parto. La maggior parte di loro sono sposate, spesso obbligate a contrarre il matrimonio (39.000 ogni giorno) con uomini molto più vecchi, in violazione dei loro diritti fondamentali. Una su 9 viene fatta sposare prima dei 15 anni.
Ogni anno ci sono anche 3.2 milioni di aborti praticati tra le adolescenti con metodi non sicuri.
Esiste un legame forte tra gravidanze precoci e istruzione, lavoro, benessere, salute: le ragazze che sono costrette a diventare madri in età adolescenziale rischiano a volte la morte, a volte “solo” gravi complicazioni sanitarie.
Vengono escluse dall’istruzione, dalla vita lavorativa, dalla possibilità di avere una vita sociale attiva e redditizia. Continua a leggere

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L’altra vergogna

(scritto il 4 febbraio 2008)
Sono sconvolta. Sconvolta da tutto quello che sto leggendo in merito all’aborto, da questa risacca reazionaria che sta attaccando le coscienze.
Come tutti, ho mille dubbi e poche certezze.
Credo che il feto sia una vita. Credo fermamente che anche l’embrione sia una vita.
Ho sentito scienziati cattolici tentare di redimere questo eterno conflitto, ricavandosi un angolo di beatitudine di coscienza, stabilendo che la vita filosoficamente nasce nel momento in cui nasce l’identità, vale a dire dopo circa 3 giorni dal concepimento (il momento in cui l’embrione fecondato diventa una persona sola o si scinde in due o tre gemelli). Quindi la pillola del giorno dopo non sarebbe tecnicamente un omicidio. Continua a leggere