Ignazio, il mulo parlante.

Ci volevo andare, ma poi ho pensato che l’evento non valeva la mia mattinata. Meglio andare dall’estetista, e salvare il rapporto col mio uomo – ormai esasperato dallo stile incolto a cui le manifestazioni di dissenso fissate durante i fine settimana hanno costretto le mie parti calde: la piazza chiamava, l’estetista attendeva.
E così leggo on-line quello che è accaduto stamane al Teatro Dal Verme, durante l’evento organizzato da Giuliano Ferrara e dal Foglio in difesa dei turpitudini del premier e contro i falsi moralismi della sinistra.
Tutto l’incontro pare essersi svolto intorno all’equivoco – confezionato appositamente per trovare una scappatoia comunque impossibile – tra la condanna morale privatissima di Berlusconi-uccello-di-fuoco e la legittima rivendicazione di un’etica politica, istituzionale e pubblica.
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Certe donne (e certe altre)

Sebbene abbia una stima intellettuale di discreta intensità per Marco Travaglio, non amo guardare Anno Zero perché detesto le arene e i pollai. Tuttavia poi in Facebook assisto, mio malgrado, ai “polveroni del giorno dopo” e mi tocca documentarmi. Così ieri mi sono trovata a guardare su Youtube lo show patetico di quella gallina strozzata della Santanchè: colei che ics anni fa ha chiesto alle donne di non votare Berlusconi, perché lui ci vedeva tutte orizzontali e niente più, mentre oggi è diventata la sua cortigiana più fidata. Continua a leggere