Io odio il cancro

Io odio il cancro

Ci sono pensieri che non mi ci stanno nella testa, e il cancro è uno di questi. Non mi ci stanno sebbene ci abbia scritto un libro, e abbia passato gli ultimi due anni della mia vita a presentarlo in giro per l’Italia: un esercizio di esorcismo personale, una risposta alle mille domande che una risposta, di fatto, non ce l’hanno.
Nelle librerie, nelle biblioteche, nelle piazze, ci sono state persone che – a presentazione terminata – mi sono venute a raccontare la loro storia dolorosa, una lotta alcune volte finita bene, ma in molte altre conclusasi in un modo disperante.
Mi ricordo ancora di una bellissima donna sarda vestita di verde, che mi porse la sua copia di Giulietta e mi disse: “Scrivimi una dedica per mia figlia. Glielo farò leggere quando sarà guarita”.
Sua figlia aveva vent’anni, e non è mai guarita. Continua a leggere

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VIVERE IN CAMPAGNA FA SCHIFO: LAMENTO DALLA PIANURA PADANA

VIVERE IN CAMPAGNA FA SCHIFO: LAMENTO DALLA PIANURA PADANA

Avere la casa in campagna fa schifo quando abitare lontano da molte infrastrutture e comodità si unisce al disagio di vivere in un luogo malsano.
In Pianura Padana, come in molte altre zone rurali d’Italia, si muore di cancro peggio che in città. L’assenza di venti e le condizioni morfologiche della zona non permettono il riciclo d’aria, ma ad avere l’influenza peggiore sul disastro è, come al solito, l’intervento dell’uomo.
Il territorio massacrato da industrie chimiche e logistiche, il traffico di transito, l’agricoltura e l’allevamento intensivi che inquinano e snaturano. Il grano matura in due settimane, i concimi puzzano di vernice e appestano aria, pelle, occhi e polmoni, tanto che d’estate si fa fatica a godersi le finestre aperte e si rimpiange il letame.

 

Dairy Cows in a Milking Parlor Continua a leggere

Incontrare Giulietta, dalla Sardegna alla Lombardia

(da Pina Bausch)

Tra poco riprenderemo con il tour di Giulietta.
Durante la maggior parte delle presentazioni, parleremo di donne, di sogni da realizzare, e di amore.
Ma ci saranno due occasioni in cui gli incontri saranno focalizzati sulla parte più dolorosa del mio libro: perché Giulietta è nata prima di tutto per creare un dibattito importante, regalare riflessioni, stimolare contributi.

23 Novembre 2012, Nuoro
Incontro con Elena Torresani (autrice di “Giulietta prega senza nome”) e il Dott. Salvatore Salis (Direttore dell’Hospice di Nuoro e autore di “Volaos che sunu sos puzones”)

15 Dicembre 2012, Casalpusterlengo (c/o All Cinema, in Via Gramsci)
“La dignità del dolore”
Incontro con Elena Torresani (autrice di “Giulietta prega senza nome”) e il Dott. Costa (Direttore dell’Hospice di Codogno, Lodi)

Spero di vedervi arrivare in tanti.