Castrazione a tappeto?

Nell’avvicinarsi della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, mi prendo la briga di parlare di castrazione. Spesso se ne parla tanto per proporre qualcosa che possa risolvere il problema di stupratori e pedofili a piede libero. In realtà se ne parla soprattutto da un punto di vista puramente punitivo, giusto per dar voce al nostro atavico bisogno di una vendetta tangibile che ci metta in qualche modo in pace con l’occhio per l’occhio e il dente per il dente.
Ma quanto c’è di sicuro in questa pratica, chirurgica o chimica che sia? Purtroppo nulla.
Credo, miseramente, che sia più efficace tenere stupratori e pedofili al di fuori della società con pene detentive a vita piuttosto che puntare ad un reinserimento sociale (quantomeno per quanto riguarda i soggetti compulsivi).
Non vado fiera di questa mia sensazione, ma purtroppo non credo che la castrazione possa essere una soluzione: sicuramente è d’aiuto, ma di garanzie assolute non ne dà nemmeno con un giusto supporto medico e psicologico. Continua a leggere