La Champions, e le prese per il culo

Sono quattro giorni che seguo on-line le manifestazioni di Chicago contro il G8 e la NATO.
Manifestazioni che chiedono, in modo pacifico e apartitico, una democrazia partecipata, e non una politica in mano ai poteri forti e agli interessi privati; la fine della dittatura della finanza, verso una giustizia sociale possibile, e la sospensione di ogni abuso di potere che leda i diritti inviolabili dei cittadini; la sospensione delle spese militari, a favore di investimenti nella sanità e nella scuola.
Ho raccontato le ultime due notti attraverso le parole degli altri, su Storify.

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Chicago Tribune

L’immagine che mi porto dentro è quella di una città militarizzata e sotto assedio, dove i manifestanti sono stati accerchiati, condotti allo sfinimento, provocati, arrestati senza motivo, picchiati mentre erano armati solo di una macchina fotografica.
Domenica mattina, le agenzie diffondono le foto di Camp David: foto che non sono state scattate da un paparazzo in appostamento, ma da un fotografo ufficiale, e poi celte appositamente dagli interessati per essere diffuse sulla stampa.
L’immagine che i grandi della terra vogliono darci del summit è di un incontro informale, sereno, pacato, a tratti gioviale: fino ad arrivare allo scatto che li ritrae davanti alla partita della Champions, come milioni di altri telespettatori, tifosi e sportivi.

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L’Ammeriga

(scritto il 16 dicembre 2009)

È stata la mia prima volta in America, quella di questo novembre 2009. Non che bruciassi dalla voglia: Sex & The City e il cibo spazzatura erano gli unici due elementi di attrattiva che la vita metropolitana statunitense esercitasse su di me. Invece mi sono trovata catapultata contro la mia volontà nella città di Al Capone versione XXI° secolo e le bizzarrie da annotare sono parecchie, ma tutte in bilico tra il grande miracolo e la bassezza più profonda, nella buona tradizione americana.
Non c’è che dire: gli USA sono una nazione profondamente meritocratica. L’American Airlines, ad esempio, imbarca i passeggeri secondo il seguente criterio: business class, exclusive members e priority boarding (bambini, disabili ecc.). Carini, vero? Continua a leggere