Corna: il più grande ammortizzatore matrimoniale

Ipocriti e vigliacchi, la maggior parte di noi tiene in vita rapporti sentimentali e matrimoni che non avrebbero nessun motivo di esistere, spesso nemmeno come patto di mutuo soccorso.
In molti casi si usano i figli come scusa, come se i figli non percepissero la mancanza d’amore e non imparassero una lezione sentimentale scorretta, per mascherare la codardia di fare un passo onesto: per rimanere s-coppiati ci vuole coraggio, ne convengo.
E poi bisogna salvare la faccia, le apparenze, le vacanze d’agosto, i pranzi di Natale, il curriculum.
In un panorama desolante di rapporti inesistenti e infelici, dove la motivazione più dignitosa per stare insieme è quella di limitare gli impegni economici (mutuo, bollette, spese condominiali), il tradimento risulta essere il più grande ammortizzatore sociale.
La tenuta di molti matrimoni è dovuta alla possibilità e alla capacità di tradire, e di tradire bene.
Il tradito è in alcuni casi connivente, e più o meno consapevole. In dettaglio:
IPOTESI A) si è scelto come partner un toro arrapato o una giumenta allegra, e quindi non si potrà poi dire particolarmente sorpreso di scoprirlo a volare di fiore in fiore.


IPOTESI B) si è scelto come partner un bravo ragazzo a cui, a un certo punto, impazzisce l’uccello: questa casistica di traditori si lascerà scoprire – per inesperienza – molto più facilmente, ma sarà difficilissima da digerire.


In mezzo a questi due casi limite si possono trovare innumerevoli esempi intermedi di tradimenti a spot, ricerca di attenzioni, bisogno di emozioni, smutandamenti sporadici e imprevedibili (e pazienza per la scopata di una notte, son d’accordo anch’io), avventure puramente erotiche senza o con implicazioni sentimentali, la maggior parte delle quali avviene – a quanto pare – sul posto di lavoro: se quelle macchinette del caffè potessero parlare!
Di fatto la monogamia è un’avventura difficile e ostinata, che in molti casi ha poco a che fare con l’amore (quando invece dovrebbe esserne la manifestazione più pura).
In Iran hanno adottato il matrimonio a tempo (da una notte a 99 anni), per ovviare alle esigenze ormonali e salvare la coscienza: l’ipocrisia come unico e inutile salvagente.
Noi preferiamo le corna spavalde, taciute ma plateali, impunite, reiterate, sopportate: sono garanzia di rapporti duraturi e matrimoni incrollabili, finchè morte non ci separi. È questa la cosa importante, giusto? Non rimanere spaiati e soli, almeno sulla carta.
Buon ammortizzatore sociale a tutti dunque, e dormite pure sonni tranquilli.

“Lui non è proprio il tipo” (ovvero: attente ai bravi ragazzi)

Credo che ogni donna abbia detto, o si sia sentita dire almeno una volta: “No, dai, lui non è proprio il tipo”.
Normalmente ce lo sentiamo dire dalle amiche, che ci vogliono rassicurare sulla fedeltà, sulla buona fede o sull’irreprensibilità del nostro partner. Magari mentre siamo assalite dai dubbi sulla possibilità che stia intingendo il suo biscottino in una tazza che non è la nostra.
“Poi figuriamoci, se dovesse tradirti mica lo farebbe con un’oca come quella! Un uomo che sta con una donna come te non può abbassarsi a tanto”.
Come se il cazzo avesse pensieri. Continua a leggere