La cosa più difficile da spiegare ai ragazzi

Giovedì probabilmente inizierò a insegnare in una scuola privata di Milano. Una scuola dove si recuperano gli anni persi e le bocciature: sfida complicata.
Hanno chiamato me perchè l’approccio didattico accademico non ha funzionato: insegnerò scrittura e composizione. L’ITAGLIANO, insomma.
So che la sfida più difficile sarà quella di spiegarli perchè mai debbano imparare a scrivere correttamente, in un paese che propone figure di successo e riferimento che scrivono così:

 

 

 

 

 

 

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Certe donne (e certe altre)

Sebbene abbia una stima intellettuale di discreta intensità per Marco Travaglio, non amo guardare Anno Zero perché detesto le arene e i pollai. Tuttavia poi in Facebook assisto, mio malgrado, ai “polveroni del giorno dopo” e mi tocca documentarmi. Così ieri mi sono trovata a guardare su Youtube lo show patetico di quella gallina strozzata della Santanchè: colei che ics anni fa ha chiesto alle donne di non votare Berlusconi, perché lui ci vedeva tutte orizzontali e niente più, mentre oggi è diventata la sua cortigiana più fidata. Continua a leggere