Raccontare il male per fare il bene: la Festa della Donna 2014

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La violenza è potere. E il potere è come una droga: difficile da abbandonare
Pagina 80, Il male che si deve raccontare, di Simonetta Agnello Hornby e Marina Calloni, Edizioni Feltrinelli.

Pagina 40 e 41: “In Italia, nell’80 per cento dei casi l’autore della violenza è italiano. Nel 50 per cento dei casi di violenza, anche sessuale, è il marito o il convivente della vittima. […] L’uccisione da parte di persone note alla vittima è la prima causa di morte nel mondo per le donne tra i 16 e i 44 anni.

Un libro che racconta la storia di Fenella e della sottomissione di una famiglia intera, l’ospedale psichiatrico per chi si rompe, il teatro dell’abuso di Lusaka, gli schiaffi e i pugni a Filomena in Sicilia, la famiglia disfunzionale di Imogen dove le figlie erano costrette a perdere la verginità col padre, le madri disumanizzate che non difendono i figli dagli abusi perché perdono la cognizione del bene e del male, il suicidio della signora Wanda costretta ad accogliere e a riverire le amanti del marito per decenni. Continua a leggere

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PalFest 2013: il potere della cultura contro la cultura del potere

Me in Palestine - 2012

Me in Palestine – 2012

Dal 2008 ogni anno in Palestina ha luogo il PalFest, il Festival della Letteratura Palestinese promosso da personaggi prestigiosi come Harold Pinter ed Emma Thompson, nato per supportare la cultura di quella terra e di quel popolo sotto assedio.

An annual, traveling cultural roadshow that crosses the military checkpoints keeping its audience divided

Lentamente, sottovoce, la letteratura ha cercato di ridisegnare un percorso, e di ridare voce a chi è stato derubato, sradicato, sterminato e messo a tacere.
In questi giorni leggo gli aggiornamenti dell’edizione 2013 su Facebook, e respiro l’atmosfera degli eventi attraverso i resoconti di Susan Abulhawa, la scrittrice che avevo intervistato l’anno scorso, poco prima di andare in Palestina.
Il PalFest ha luogo nelle meravigliose terre di Betlemme, Ramallah, Gerusalemme, Haifa, Nablus, e finalmente Gaza: un itinerario che attraversa anche i check-point, quei luoghi di cui anch’io ho sperimentato l’arroganza quando mi si negò l’autorizzazione a rientrare in Israele da Jerico.
Ancora una volta, la cultura è la risposta più bella e più efficace per l’identità, il dialogo, la rinascita.
Se non avete mai letto nulla di palestinese, vi consiglio “Ogni mattina a Jenin”, edito da Feltrinelli. E dato che il blog per il quale avevo intervistato Susan non esiste più, ripubblico qui il pezzo.
Con molto amore. Continua a leggere

La vita che trema, in Feltrinelli

Foto di Damiano Moretti - Tutti i diritti riservati

Foto di Damiano Moretti – Tutti i diritti riservati

La vita che trema” ha un ISBN, e una distribuzione tramite le librerie Feltrinelli: dalla settimana prossima, sarà ordinabile in tutti i punti vendita Feltrinelli d’Italia, e acquistabile sul sito www.lafeltrinelli.it oltre che su Il mio libro.
E’ un libro che destina i ricavi di vendita alla ricostruzione dei territori colpiti dal sisma, e per questo speriamo che riceva il maggior supporto possibile: da parte di chi fa comunicazione, per diffondere il messaggio, e da parte di chi ha la possibilità di organizzare eventi e presentazioni perchè ci ospiti per raccontare l’esperienza che sta alla base di questo piccolo ma intenso reportage.

Foto di Damiano Moretti - tutti i diritti riservati

Foto di Damiano Moretti – tutti i diritti riservati

Per il momento abbiamo la prima data: il 16 marzo 2013, a Casalpusterlengo (LO): il luogo da cui tutto è nato.
Ecco il comunicato stampa, per chiunque abbia la bontà di condividerlo e diffonderlo. Cartella fotografica a disposizione dei media su richiesta.

 

COMUNICATO STAMPA

“Era il 3 giugno 2012 quando siamo andati per la prima volta a portare aiuto alla gente d’Emilia colpita dal terremoto.
Era domenica, e gli elicotteri volavano senza sosta sopra le nostre teste, nel cielo giallo, pesante. L’aria era collosa, umida, e le parole strozzate in gola rendevano ancora più, difficile respirare. Questo libro racconta dell’incontro, della scoperta, e del desiderio di rinascita.” Continua a leggere

Finalmente è nata.

Dopo tutti i rifiuti possibili, e dopo aver respinto anche due contratti di pubblicazione a pagamento, ho dato al mondo la mia Giulietta (una Giulietta senza Romeo) grazie all’auto-pubblicazione.
Senza essere riuscita a far invaghire qualche editor, che si prendesse la briga di sistemarle l’acconciatura, Giulietta arriva così ai lettori grezza, arruffata e zoppicante. Ma vera. Continua a leggere