Verso il 2030: il lavoro sarà migrazione, tecnologia, specializzazione

Miroslav Sasek

Miroslav Sasek

Nelle nostre mani, oggi, abbiamo dati (alcuni inconfutabili) che ci danno elementi importanti per prevedere quello che sarà il mercato del lavoro tra 15 anni.
Un panorama che interessa la mia generazione, ma soprattutto i giovani che ora sono in età scolare e dovranno fare i conti con un mercato molto diverso da quello attuale.
La scarsa natalità che si sta registrando in molti Paesi (non solo in Occidente, ma anche in Cina a causa della regola del figlio unico) porterà ad una crisi della forza lavoro laddove l’economia si sarà mantenuta sana e viva: a compensazione, sarà necessario attrarre professionisti e manodopera dall’estero.
Ma quali professionisti, quale manodopera?
Il ruolo rivoluzionario che la tecnologia sta avendo in questa fase dell’economia mondiale, imporrà (come in parte sta già facendo ora) una formazione sempre più alta della forza lavoro: operai specializzati, ingegneri, ricercatori, professionisti del digitale, tutti con almeno una lingua straniera nel proprio bagaglio professionale. Continua a leggere

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I cervelli italiani riempiono il mondo

Elena Torresani in viaggio a Parigi

Sono appena stata a Parigi per la Conferenza Eagle 2014.
Un viaggio imprevisto, di cui ho saputo solo pochi giorni prima della partenza, per andare con Fabrizio Todisco a presentare il progetto Invasioni Digitali in Francia, di fronte ad un pubblico internazionale di studiosi, mentre Marianna Marcucci (co-fondatrice di Invasioni Digitali con Fabrizio) presentava la stessa cosa a Roma, di fronte al gotha della cultura europea.
Giusto il tempo di disfare la valigia del blog tour di Branditup Travel sulla via Francigena Piemontese (fatto di felpe, scarponi, zaini e occhiali cretini) e di fare quella della congressista (camicie, giacche, occhiali intelligenti), e di imbarcarmi sull’aereo verso quella che ho sempre giudicato la città più bella del mondo. Continua a leggere