Io odio il cancro

Io odio il cancro

Ci sono pensieri che non mi ci stanno nella testa, e il cancro è uno di questi. Non mi ci stanno sebbene ci abbia scritto un libro, e abbia passato gli ultimi due anni della mia vita a presentarlo in giro per l’Italia: un esercizio di esorcismo personale, una risposta alle mille domande che una risposta, di fatto, non ce l’hanno.
Nelle librerie, nelle biblioteche, nelle piazze, ci sono state persone che – a presentazione terminata – mi sono venute a raccontare la loro storia dolorosa, una lotta alcune volte finita bene, ma in molte altre conclusasi in un modo disperante.
Mi ricordo ancora di una bellissima donna sarda vestita di verde, che mi porse la sua copia di Giulietta e mi disse: “Scrivimi una dedica per mia figlia. Glielo farò leggere quando sarà guarita”.
Sua figlia aveva vent’anni, e non è mai guarita. Continua a leggere

Workshop: raccontare la vita e la morte

Workshop: raccontare la vita e la morte

Il 14 e il 15 settembre a Lodi ci sarà il Festival Noir, di cui ho già scritto sul blog di Brand-it-up.
Personalmente, domenica 15 alle ore 9 terrò un workshop alla bellissima Biblioteca Laudense sulla narrazione legata alla vita e alla morte.
Il workshop è stato voluto dalle Onoranze Funebri Dubbini, una giovane impresa lodigiana che ha deciso di dare spazio al racconto delle memorie, perché il ricordo vive nell’insegnamento che le persone lasciano dietro di sé.
Durante l’ora a mia disposizione spiegherò come la narrazione biografica abbia importanza non solo per raccontare ciò che accade e a chi sui giornali, nei libri e sui blog, ma anche nella cronaca nera e in tutto ciò che riguarda la fine della vita. Continua a leggere

Le bellezze piacentine

Si dice che le persone che si frequentano molto tendano poi ad assomigliarsi, e io credo che succeda anche tra le persone e gli oggetti. Il mio Tom Tom è sgarruppato quanto la proprietaria, e più di una volta mi ha fatto avventurare in percorsi piuttosto improbabili.

pecore

Ieri dovevo andare a Ponte Dell’Olio per la presentazione di Giulietta, e il percorso per arrivarci è stato qualcosa di molto vicino al perdersi. Un’avventura pericolosissima, perchè il piacere di riscoprire la campagna piacentina ha rischiato più di una volta di farmi precipitare in un canale per le bellezze che mi capitava di scorgere ai margini della strada.

I perinelli 8
Una campagna in teoria così simile alla nostra, distante dal lodigiano solo una manciata di chilometri, eppure così diversa e tanto più capace di conservare le proprie bellezze architettoniche e paesaggistiche.
Dopo una così imprevista e piacevole scampagnata sono arrivata alla Cooperativa Agricola Sociale I Perinelli, dove alcuni amici mi aspettavano per sentirmi raccontare di Giulietta, mangiare qualcosa insieme e goderci il tramonto in collina. Continua a leggere

Cassa integrazione e felicità

elena torresani castelsardo

La vita talvolta ti porta a desiderare moltissimo qualcosa che avevi giudicato il peggio che ti potesse capitare. Ho sempre creduto che l’ammortizzatore sociale fosse l’anticamera del fallimento e della disperazione, un tracollo personale e sociale da scongiurare a qualsiasi prezzo.
Crescere negli anni ’80 ha significato per me scegliere di essere un perito aziendale rinunciando al liceo classico, sognare di diventare una manager anziché assecondare le mie passioni letterarie. L’imperativo era far più soldi possibili, diventare produttivi presto e mantenere il curriculum testosteronico.
Ho lavorato come un asino per tutta la vita, facendo spesso due lavori e non smettendo mai di studiare.
Ma magari poi arriva il momento in cui lo scollamento tra la vita orientata al pagamento del mutuo e ad un certo stile di vita si stacca con prepotenza dalla vita che hai sempre sognato. E questo momento magari arriva proprio quando la società che ti ha cresciuto tradisce se stessa e non è più nemmeno all’altezza di garantire i sogni dopati e fasulli che aveva indotto e preteso.
Le vacche magre rivelano tutta la menzogna di un sistema orientato all’arricchimento smodato di pochi attraverso il rincoglionimento di tutti, rivelano la mediocrità di una classe dirigente incompetente, incapace, vigliacca e senza etica nella migliore delle ipotesi.
Dopo una lunga attesa, tanti trapianti di fegato e mesi vissuti nell’incertezza è arrivata la cassa integrazione.
Nel mio caso “cassa integrazione” significa una situazione economica tragica anche a causa degli stipendi che il mio datore di lavoro si è preso il lusso di non pagare ai suoi dipendenti (potendolo fare ad oltranza per legge, tra l’altro).
Ma “cassa integrazione” oltre a “pane e cipolle” significa anche una libertà tanto attesa. Continua a leggere

Piacenza chiama, Giulietta risponde

Elena reading

Lo scorso 28 giugno ho festeggiato il mio 39esimo compleanno partecipando al NON-STOP Reading organizzato a Piacenza per raccogliere fondi per l’Unione Italiana Ciechi: sei ore di letture ininterrotte organizzate da Irma Zanetti che sono state anche una bella occasione per incontrarsi, ascoltare, leggere, contaminare. Continua a leggere

La notte dei lettori lussuriosi

giulietta 2

21 Giugno, solstizio d’estate. Letti di Notte ha compiuto un anno.
La fantastica notte bianca ideata dalla casa editrice Marcos y Marcos e dal libraio di Piazza Repubblica di Cagliari ha riportato un’altra volta le parole per le strade, ad animare la città.
Una festa dedicata soprattutto alle librerie e alle case editrici indipendenti, che si trovano – più di altre – a dover far fronte a questi momenti duri per l’economia e la cultura di questo paese impoverito.
200 librerie, 25 biblioteche e 40 editori hanno aderito all’iniziativa con aperitivi, letture, giochi, musica, mostre, concorsi e workshop: i luoghi dei libri hanno rivendicato il domicilio dell’incontro, dell’energia, della vita e del tempo conviviale.
Ho scelto di celebrare questo evento alla libreria di Cristina di Canio, Il Mio Libro, che qualche mese fa ha ospitato la presentazione milanese di Giulietta. Tra reading, musica, torte, frutta fresca, gelato, vino e birra, siamo arrivati tonici alla tombola degli incipit: ogni cartella riportava sul dorso l’inizio di un grande classico, e in palio c’erano tutti i libri degli autori presenti in omaggio. Un bottino ghiotto di cui solo i lussuriosi della pagina possono capire la portata libidinosa. Continua a leggere

Giulietta ancora sull’isola: il terzo tour sardo

Sardegna 1

Anche per il mio terzo tour sardo, l’isola di sabbia e vento mi ha riservato un trattamento di tutto rispetto: clima clemente, casa sul mare, librerie e lettori speciali.
Nominata scrittrice “a piede Liberos”, con questo battesimo sulla groppa ho scorrazzato da Sassari a Cagliari insieme alla Sanna e alla Scanu, le mie due editrici coraggiose.
Dopo il consueto benvenuto a base di zuppa gallurese e non vi dico cos’altro, la prima presentazione è stata alla libreria Koinè di Sassari, grazie all’introduzione della splendida Anna Anolfo: si è parlato molto di Giulietta, ma anche di donne, lotte e avventure. Un bel momento di condivisione al femminile.
Venerdì ci siamo sparate 200 Km per raggiungere Isili, un paese in provincia di Cagliari che vanta 3.000 anime, 2 grandi librerie e una biblioteca comunale fornitissima: roba che vien voglia di chiedere asilo.
Eravamo ospiti della libreria Godot, un caffè letterario che è uno scrigno di colori e calore incastonato nel cuore della Sardegna: una formula che andrebbe replicata in molte parti d’Italia se il coraggio e la passione di Paola – la proprietaria – fossero clonabili o, almeno, contagiose.
Qui ho chiacchierato con un bibliotecario a cui brillavano tanto gli occhi, lettrici innamorate di Giulietta che mi hanno riempito di entusiasmo, e una mamma con una storia dolorosa nel cuore a cui va ogni mio pensiero.
Un panino trangugiato in autogrill, poche ore di sonno dopo il rientro alla casa sul mare, e di sabato mattina giù dal letto per l’iniziativa “Scrittori socialmente utili”, che ci ha portato nelle librerie di Sassari a consigliare letture ai clienti. Un’iniziativa divertente di cui ancora si sa poco e che merita una promozione più attenta, ma che ci ha dato comunque l’occasione di passare del tempo con i librai: per quanto mi riguarda, un’attività ad alto fattore di rischio. Grazie al cielo ho volato con Ryanair col solo bagaglio a mano, altrimenti mi sarei svaligiata la Koinè, la Azuni e la Max88, rovinandomi.
Passare del tempo in libreria non vuol solo dire essere sedotti da odori di stampa, copertine, titoli, storie e autori, ma lasciarsi avvincere e vincere dai racconti dei librai – quelli che sanno ancora fare il loro lavoro, intendo – che ti fanno innamorare di ciò che hanno amato: una trappola mortale, un vero e proprio giardino dei desideri in piena fioritura.
Un piatto di lasagne per pranzo – tra un sospiro e l’altro per i libri che non ho potuto comprare – e poi una passeggiata in spiaggia per facilitare la digestione, ascoltando le lamentele di una signora incontrata per caso mentre portava a spasso il cane: “Non ha idea dell’umidità che si ha in una casa fronte mare, signora mia, un sacco di grattacapi a vivere a ridosso della spiaggia!”.
Non mi sono messa a spiegarle come si sta sulle sponde del Po, per clemenza.

Sardegna 2

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Giulietta a Milano

Elena Torresani presentazione Milano 7

© foto di Marco Torcasio

Giovedì scorso c’è stata la prima presentazione di Giulietta a Milano, alla libreria IL MIO LIBRO: un esordio accogliente in questa bellissima libreria di Porta Romana che conoscevo di fama, per il lavoro encomiabile e coraggioso che Cristina di Canio – la titolare – sta facendo da tempo. O è destino che io mi imbatta in donne eccezionali, oppure le donne eccezionali sono ovunque.
Simone Zeni ha piacevolmente introdotto la serata, che è poi si è conclusa con spaghetti cacio e pepe in un ristorantino della zona.
A tutti quelli che si fossero persi l’occasione di questa chiacchierata intorno a Giulietta e alla sua storia, ricordo che da Cristina Giulietta vi aspetta: e ha qualcosa di molto importante da dirvi. Continua a leggere

I tesori della Sardegna: piccoli editori, librai indipendenti, donne speciali

Questa volta è autunno.
I miei giorni sull’isola delle donne di sabbia e vento sono stati quattro, altrettante le presentazioni: un vero tour sardo che mi ha riempito occhi, pancia e cuore.
Ho iniziato con cornetto e cappuccio all’aeroporto di Alghero, per proseguire poi con un tagliere di formaggi e marmellate sarde in riva al mare, e spaghetti allo scoglio arricciabaffi.
Zuppa gallurese, panadas e seadas. Tagliata di manzo con gorgonzola e noci. Litri di digestivo.
Un giorno, a pranzo in un baretto sulla spiaggia, ho chiesto un’insalatina depurativa e mi hanno servito salsiccione, cipolle in agrodolce, melanzane all’aglio e carne di cavallo: un oste di carattere, non c’è che dire.

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Congratulazioni, Giulietta!

Il mondo è pieno di pazzi furibondi.
Io ho incontrato due furiose che in un paese di pessimi lettori, in un momento di crisi d’identità editoriale e in una fase di diffusa recessione economica, hanno deciso di aprire una casa editrice: Lulù e Silvia sono due kamikaze.
In più, hanno l’aggravante di essersi innamorate della mia Giulietta, e di averla voluta pubblicare nonostante fosse già da due anni sul mercato del book-on-demand on-line.
Le carte per la disfatta ci sono tutte.
Ma anche per la poesia: una roba struggente.
Sullo sfondo, l’isola di sassi e cristallo, le donne di terra e sogni, le parole forti e giuste.
Giulietta prega senza nome”, il mio secondo libro, è uscito ufficialmente per Voltalacarta Editrici il 2 luglio 2012, e l’ondata di emozioni e di entusiasmo è stata subito travolgente.
Il 27 luglio lo presenterò per la prima volta al Festival Figiurà, ai giardini pubblici di Sassari, ore 19: e so già che sarà amore.


Atterrerò ad Alghero il 26, correrò a sentire l’intervento di Michela Murgia e poi mi godrò la prima cena e la prima notte sarda dopo anni, non so ancora dove, ma so moltissimo perché.
Ad aspettarmi molte donne, una quattro ruote cabrio, il rapimento, e una promessa: “un posticino che non dimenticherai facilmente”.
Voglio tornare a casa con una valigia piena di cose che – felicemente – non saprò dimenticare. Continua a leggere