Tutta una questione di ritmo.

Ultimamente il tormentone è quello del ritmo. Perché Fazio e Saviano sono lenti: rompono il ritmo sincopato della TV e vengono accusati di essere soporiferi.
Siamo noi che non sappiamo più ascoltare e siamo diventati spettatori affetti da eiaculazione precoce, oppure la critica è oggettiva e plausibile?
Ogni cosa ha il suo ritmo, e questo è pacifico. Un ritmo che, se esistono due interlocutori, deve essere il più possibile sincrono: ce lo insegna il sesso, ce lo insegnano tutti i nostri orgasmi mancati. Continua a leggere

Trans: la tragedia dei mutanti

(scritto il 20 novembre 2009)
Nel giorno in cui una trans che probabilmente sapeva troppo viene ammazzata e arsa (spero in quest’ordine), rifletto su questa folla di ibridi umani che sta popolando il nostro mondo, un esercito di anime tormentate che conduce spesso una vita d’inferno. Al di là della repulsione sociale che ne ammazza la dignità, penso al loro corpo che sembra uscito da un film di fantascienza, raffazzonato e rattoppato per farlo in qualche modo aderire alla loro anima. Alla meno peggio.
Perché se capitano casi in cui la trasformazione di genere è praticamente perfetta e coesa (ricordate Silvia Burgio, l’uomo diventato donna che ha partecipato al Grande Fratello 8), la maggior parte dei corpi e delle identità rimane sospesa a metà del percorso, come un eterno Frankenstein. Continua a leggere