Cecità

 

Paul Strand (1916)

Ci sono notti come questa, in cui un libro non capita in mano per caso.

“C’è sempre stato chi si è riempito la pancia con la mancanza di vergogna, ma noi, cui non resta più niente se non quest’ultima immeritata dignità, dimostriamoci almeno capaci di lottare per quanto ci appartiene di diritto” Continua a leggere

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Il corpo puzza.

C’è la protagonista di uno dei libri di Josè Saramago che fa Blimunda di nome, e ha il dono di vedere – quando è digiuna – attraverso le cose e attraverso i corpi.
Pessima visione, siamo d’accordo: cibi digeriti, vermi solitari, tumori e cancrene.
Era la Lisbona del 1700, ma non è che le cose oggi siano molto cambiate.
A parte l’igiene personale, ovviamente, il corpo continua ad essere una faccenda indecorosa.
Perché per cancellare le schifezze e gli odori di questa cosa viva e putrescente che ci portiamo appresso, impieghiamo un sacco del nostro tempo e delle nostre risorse economiche.
A partire dai piedi, che ce ne son certi che ridono sguaiati di fronte al talco mentolato e alle solette di lavanda, continuando ad emanare un fetore d’oltretomba all over. Continua a leggere