Serafino Tutta Mazza (ovvero, le disavventure della maternità)

Erano due o tre anni che si parlava di questa bambina: quando lei non era ancora nemmeno embrione e navigava felice nell’interregno tra una vita e l’altra, qui si organizzava la sua cameretta verde oliva prima ancora che gli accoppiamenti mirati venissero messi in pratica.
Con un padre marinaio e una madre Presidentessa della Paramount Picture, ci si aspettavano grandi cose da Maddalena (c’aveva già un nome importante, da bellissima peccatrice). Continua a leggere

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Voce del verbo madre

La settimana scorsa sono andata dal cardiologo perché c’ho un po’ il cuore matto. Mi ha messo a fare la prova da sforzo a torace nudo sotto il bocchettone dell’aria condizionata.
Mi lamento: “Dottore, sto sudando e… li vede i miei capezzoli? Indicano che sto prendendo freddo”
“Ma non diciamo sciocchezze!” sorride.
Bene: sono otto giorni che non dormo e non riesco nemmeno a ridere per colpa di una tosse asinina insopportabile. Tutto questo per dire che per forza di cose non sto fumando, e quindi un po’ devo essere perdonata se dirò qualche cattiveria per colpa dell’astinenza da nicotina.
Oggi vorrei parlare dei bambini, e delle madri dei bambini.
Una volta, su Facebook, parlando di me un tizio ha scritto: “Non comprerò mai il libro di una che dice di amare i cuccioli più dei bambini”. Onta sacrilega! Continua a leggere