Maurizio Costanzo, e le parentesi necessarie.

Maurizio Costanzo mi intervista (video), e riascoltandomi parlare con lui di distanze mi vien da riflettere sul nostro modo sgangherato di vivere il tempo e le situazioni.
Facciamo le cose, ma ne pensiamo altre, che il nostro cervello pare vivere in trasferta.
E quando poi, al rientro, presenta la nota spese sono cazzi.
Non c’è sonno, passeggiata o lettura che interrompa quel frullatore di preoccupazioni e progetti.
Tanto che capita di mettere la spazzola nel cassetto delle posate, provando poi a pettinarsi con la forchetta.
Mai che riusciamo davvero a fermarci nel momento, nemmeno quando guidiamo e rischiamo di sterminare nonnini in biciclo e signore con la sporta.
Spesso nemmeno quando facciamo sesso, che alle otto l’ipermercato chiude e il frigo rischia di rimanere vuoto. Continua a leggere

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