Adolescenti, deodoranti e altre afflizioni.

Bisogna dargli una mano, ai ragazzi d’oggi. Soprattutto a quelli che han voglia di studiare e che magari mirano a rimpolparsi il cervello. Visto che il nostro stato li penalizza ogni giorno che passa, mortificando la scuola pubblica a suon di tagli e cazzate, nella piccola città di C. si è pensato di organizzare una marcia non competitiva per finanziare alcune borse di studio.
E così sabato mattina ci siamo armati di buona volontà e, polpacci in spalla, siamo andati a camminare. Appena entrata nella scuola per il raduno, sono stata assalita da una zaffata di corpi umani in fermento: quell’odore che non sentivo da secoli, di carne umida e umori abbondanti, un misto di cuoio capelluto sudato e pelle sebacea, agrumi rancidi e humus.
L’odore dell’adolescenza è insopportabile. Continua a leggere

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Il corpo puzza.

C’è la protagonista di uno dei libri di Josè Saramago che fa Blimunda di nome, e ha il dono di vedere – quando è digiuna – attraverso le cose e attraverso i corpi.
Pessima visione, siamo d’accordo: cibi digeriti, vermi solitari, tumori e cancrene.
Era la Lisbona del 1700, ma non è che le cose oggi siano molto cambiate.
A parte l’igiene personale, ovviamente, il corpo continua ad essere una faccenda indecorosa.
Perché per cancellare le schifezze e gli odori di questa cosa viva e putrescente che ci portiamo appresso, impieghiamo un sacco del nostro tempo e delle nostre risorse economiche.
A partire dai piedi, che ce ne son certi che ridono sguaiati di fronte al talco mentolato e alle solette di lavanda, continuando ad emanare un fetore d’oltretomba all over. Continua a leggere