Il mio nome è Lisbeth. Comportatevi bene.

(scritto il 28 agosto 2008)

Ho sempre cercato di non cedere alle mode letterarie del momento, snobbando sempre con superficialità i bagordi temporanei che ruotano attorno ad un best seller ed attendendo la bassa marea mediatica per gustarmi davvero, e sobriamente, un testo che è riuscito a vincere la moda o l’entusiasmo del momento.
Però con Stieg Larsson ho ceduto. Ho calpestato anche la mia idea che le saghe e le trilogie fossero una puttanata, ho represso la pessima opinione che ho degli scrittori seriali, e mi sono fatta sedurre dal titolo: “Uomini che odiano le donne”.
Era troppo succoso. Per una come me.
L’ho divorato in due giorni, e sono più di 600 pagine. Dopo di che ho comperato il secondo della Millenium Trilogy: “La ragazza che giocava con il fuoco”. 700 pagine in 3 giorni. Ho rimandato i pasti e l’igiene personale per non mollare queste pagine ed arrivare alla fine.
Non ho scritto però questo post per celebrare questi due libri: vi voglio parlare di Lisbeth Salander. Continua a leggere