Quando il Wedding Planner racconta la vostra storia d’amore

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Racconto storie per lavoro. Le racconto per me, per le aziende che chiedono il mio supporto, per le destinazioni che mi accolgono.
Lo faccio perché le storie hanno valore e potere, ed è per questo che mi è piaciuto subito il progetto di SeSolo Wedding. Loro sono tre ragazze lodigiane che lavorano soprattutto (ma non solo) tra Milano e la bassa padana, organizzando eventi e matrimoni. Hanno ideato diverse formule, ma la mia preferita è la “Green”: matrimonio eco-friendly, natura, ville e cascine, prodotti a Km0. Semplicità, sostenibilità, e uno stile eco-chic che mi piace un sacco.
C’è un concorso fotografico aperto, in premio la possibilità di vincere la consulenza SeSolo per l’organizzazione del proprio matrimonio, ma per i dettagli vi rimando al comunicato stampa incollato alla fine di questo post.
Vi voglio parlare piuttosto dello storytelling dei sentimenti che le ragazze di SeSolo propongono agli sposi. Grazie alla collaborazione con artisti locali (musicisti, canzonieri, artisti, poeti, illustratori), creano il racconto della storia d’amore che è stata capace di portare due persone sull’altare, scegliendosi per tutta la vita. Un tributo all’unicità di ogni relazione, la valorizzazione di un percorso che non sarà mai uguale a quello di qualcun altro.
Mi sono commossa vedendo e leggendo alcuni loro lavori, io che non amo le cerimonie e i traguardi preconfezionati. Mi sono entusiasmata al loro stile e alla bravura dello staff, io che con lo scetticismo ci ho fatto una filosofia.
Non dovremmo mai perderci il racconto di ciò che siamo e di ciò che stiamo costruendo con le persone che amiamo. Perché al di là di riti e celebrazioni, la nostra storia è il canovaccio che ci porteremo sempre appresso e dentro, in continua evoluzione con le scelte che facciamo – più o meno consapevolmente – ogni attimo della nostra vita. Continua a leggere

La dura vita degli Storyteller

Nel post precedente vi ho detto della mia nuova avventura professionale: cantastorie, content curator, social media manager.
Ci vuole un sacco di fantasia per fare questo lavoro, oltre a tutto il resto che serve per fare qualsiasi altro lavoro: esperienza, preparazione, impegno, abnegazione, talento (if any).
Per allenare la fantasia io e il mio socio le escogitiamo tutte.
Inventarci degli alter ego è uno dei metodi che preferiamo.
Brunello e la Pùsi (con la “u” pronunciata alla francese), ad esempio, sono due lemuri.
Brunello Bava era un sicario, ma quando ha incontrato la Pùsi ha cambiato vita e ha iniziato a fare il cantautore neomelodico per guadagnarsi da vivere onestamente: si è fatto anche crescere i riccioli biondi, perchè voleva essere il suo angelo.
La sera in cui stavamo creando questi personaggi, Damiano mi ha chiesto: “Dimmi il primo nome che ti viene in mente per il tuo lemure”. Ho risposto: “Pusillanime”.
Pusillanime Pracotti è una svalvolata iperconnessa che è stata ripudiata dalla famiglia, e da allora si fa chiamare Pùsi Jungle.
Nel loro gruppo di eversivi e fuggiaschi li potrete individuare facilmente.

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Ma Brunello e la Pùsi sono solo due dei nostri alter ego. Io ad esempio sono anche la Regina di cuori, o la Signora dei Lamantini (quando vado a letto).
Ma queste sono altre storie. Che magari possiamo sembrare un po’ matti ma stiamo solo facendo ginnastica con la testa e col cuore.