Stupro? Un’occasione per fare sesso gratis

donna oggetto

Spesso cerco di evitare di entrare in certe discussioni, dalle quali verrei risucchiata inutilmente in nome della relazione senso/tempo. Spesso la frenesia fa passare certe cose sotto i miei occhi senza che riesca a dare loro la dovuta attenzione. Ma altre volte va in modo diverso, e mi impongo di fare uno screen-shot: non lo si può fare al bar, nè a cena tra amici. Ma in rete sì, si può screen-shottare quella parte dei discorsi in cui qualcuno dice che lo stupro è solo un’occasione per fare sesso gratis, e dove un uomo deve ricordare a un altro uomo che non è il caso di scherzare (tu pensa).

Il like che vedete sulla frase del sesso gratuito è, tra l’altro, di una donna.

Non entro nel merito della plausibilità dello strumento anti-stupro che viene proposto nelle immagini, ma è stato pazzesco osservare come le donne che volessero utilizzarlo vengano chiamate “mentecatte”, e a come ci siano uomini che ci dicano che è piuttosto il caso di lasciarsi stuprare con la speranza di rimanere vive. Continua a leggere

Le parole che non ti ho detto – Capitolo Cristina Parodi

Torresani, hai le porte chiuse”: non me l’aveva mai detta nessuno una cosa così.
Tre giorni di prove tecniche dell’accidenti, per poi aprire una breccia nel firewall e mettermi in contatto da remoto col Cristina Parodi Live Show in veste di opinionista-on-demand (“all’inizio avremo on-air solo uomini perché tutte le opinioniste donne hanno problemi tecnici”, e qui taccio).
Acrobazie inenarrabili e Till Fly messi a dura prova per finire poi in diretta nazionale 15 secondi, e sentirmi dire che in studio la mia erre moscia non arrivava: e ciao ciao Torresani.
Ma ci sono troppe cose che non ho detto alla Cristina e che mi son rimaste in bocca come il nocciolo della prugna. Continua a leggere

Donne, Bambini, Congo. Che effetto vi fanno queste tre parole vicine?

A novembre 2011 ricevo, insieme ad altri amici, una e-mail dal Congo: è Giovanna che ci scrive dal Centro Don Bosco Ngangi di Goma, chiedendo se per Natale vogliamo fare un regalo ai bambini della missione dove lei opera da qualche mese.
Bambini di strada o ex bambini soldato ai quali il PAM (Programma Alimentare Mondiale) assicurava, fino a poco tempo fa, almeno un pasto al giorno, in modo che il Centro Don Bosco potesse prendersi cura anche della loro scolarizzazione con i pochi mezzi a disposizione. A causa della crisi, il PAM ha però sospeso questo piccolo ma fondamentale supporto: 0,70 euro per una razione di farina e leguminose, spariti nel nulla.
E a questi bimbi non resta nemmeno più nulla di cui sfamarsi.
Gli operatori del Centro Don Bosco hanno quindi chiesto l’aiuto di amici e conoscenti, per tamponare le drammatiche esigenze di un paese che è in emergenza umanitaria da moltissimo tempo.


Grazie a Matteo, un caro amico di Giovanna, nel nostro piccolo abbiamo raccolto una piccola somma, che abbiamo destinato a: 3 sacchi di riso – 3 sacchi di zucchero – 18 latte di latte – 1 Pallone da Basket – 1 Pallone da Pallavolo – 1 Pallone da calcio – 3 corde per saltare – 4 risme di carta – 100 lavagnette – 1000 biro – 250 matite – 150 gomme – 864 Quaderni 32pp – 432 quaderni 48pp – 100 temperini – 10 paia di forbici – 12 scotch – 10 cartoncini. Continua a leggere

Maledico gli stupratori

Tutti gli stupratori fanno schifo, non solo quelli delle carni. Io oggi maledico gli stupratori della lingua e delle ideologie, perchè per forza questi li chiamano anni zero: tutto è stato raso al suolo, pensieri inclusi.
Ce l’ho con un sacco di gente. Tanto per iniziare, con quelli che il giorno della Befana fanno gli auguri alle donne, a tutte le donne ogni anno, sempre, con costanza, con convinzione divertita, con compiacimento, fino a quando la regina con la falce non li fa tacere (sempre troppo tardi): anche con lo humor, tutto da rifare. Continua a leggere

Castrazione a tappeto?

Nell’avvicinarsi della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, mi prendo la briga di parlare di castrazione. Spesso se ne parla tanto per proporre qualcosa che possa risolvere il problema di stupratori e pedofili a piede libero. In realtà se ne parla soprattutto da un punto di vista puramente punitivo, giusto per dar voce al nostro atavico bisogno di una vendetta tangibile che ci metta in qualche modo in pace con l’occhio per l’occhio e il dente per il dente.
Ma quanto c’è di sicuro in questa pratica, chirurgica o chimica che sia? Purtroppo nulla.
Credo, miseramente, che sia più efficace tenere stupratori e pedofili al di fuori della società con pene detentive a vita piuttosto che puntare ad un reinserimento sociale (quantomeno per quanto riguarda i soggetti compulsivi).
Non vado fiera di questa mia sensazione, ma purtroppo non credo che la castrazione possa essere una soluzione: sicuramente è d’aiuto, ma di garanzie assolute non ne dà nemmeno con un giusto supporto medico e psicologico. Continua a leggere