Voglio tante prime volte

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Il fatto (gravissimo) è che nessuno ci restituisce il tempo che passa, e passarlo coi giorni o gli anni fotocopiati è peccato mortale. La mia religione me lo impedisce. Così il mio proposito per il 2014 è quello di avere tante prime volte.
Belle, nel senso che non vorrei svenire per la prima volta in metropolitana o essere colpita da un fulmine mentre mi piastro i capelli: voglio tante belle prime volte, e in quest’ottica ho vissuto la notte di San Silvestro.
Non sapevamo cosa fare, non avevamo organizzato niente e con le cene tra amici e parenti ci avevamo già dato dentro per tutto il mese di dicembre. Allora abbiamo scelto Ferrara, perché nessuno di noi aveva mai visto l’incendio del Castello Estense: uno spettacolo pazzesco.
Siamo partiti alle 17 del 31, siamo rientrati alle 4 del mattino del 1° gennaio, abbiamo speso 40 euro a testa e ci siamo goduti una notte speciale. Continua a leggere

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La Sicilia Pianissimo, il lungo e in largo

La Sicilia Pianissimo, il lungo e in largo

Il mondo dell’editoria è in crisi, anche lui. Un po’ dappertutto.
In Italia però la situazione è aggravata dal fatto che si legge poco, pochissimo.
Di tanto in tanto avvengono cose, e persone appassionate s’inventano avventure meravigliose per combattere una depressione sistemica mastodontica e scoraggiante: eroi della fantasia, arieti ostinati innamorati di parole e storie che si sono immaginati un futuro diverso e lo vogliono vedere compiuto prima che sia troppo tardi.
Un ragazzo di nome Filippo Nicosia un giorno ha sognato un viaggio che portasse i libri alle persone che i libri non li frequentano più, tagliate fuori da un mercato di massa che uccide le piccole librerie e l’editoria indipendente.
Si è messo con tre amici, perché l’amore è moltiplicazione, e con Mauro Maraschi, Serena Casini e Maura Romeo ha comprato un furgone d’epoca, un Fiat 900 del 1976 che non corre più di 70 chilometri l’ora, ribattezzato “Leggiu” (“Leggo” in siciliano).
Con la collaborazione di 32 piccoli editori, lo hanno riempito di 300 libri, hanno fissato 22 tappe e dato vita ad un tour lungo un mese che riportasse i libri alla gente, nelle piazze, nei paesi. Continua a leggere

Io, la Sardegna e Instagram

Io, la Sardegna e Instagram

Una vacanza di lavoro, quella in Sardegna dell’estate 2013, vissuta molto attraverso Instagram. Due settimane vissute alla ricerca delle strutture ricettive da inserire nel nuovo blog della nostra agenzia dedicato ai viaggi e allo storytelling dell’accoglienza: prepariamo contenuti e itinerari per BRAND-IT-UP-TRAVEL, la nostra nuova creatura.
E intanto raccontiamo i luoghi, e iniziamo da una Sardegna che è tutt’altro che solo mare. Qui metterò qualche scorcio del mio racconto d’immagini su Instagram. A fine mese arriveranno le foto vere, i post, le storie. Continua a leggere

I vostri viaggi visti da qui – Andata e Ritorno

Quest’estate, costretta a rimanere a casa, passando due settimane per lo più in posizione orizzontale sotto lo split dell’aria condizionata, mi sono potuta godere gli album fotografici che i miei contatti di Facebook pubblicavano man mano.
E se da una parte i piedi scalpitano e il cuore brucia di invidia per tutti i posti in cui non sono ancora riuscita ad andare, dall’altra provo un sottile godimento riflesso per quello che gli altri condividono sui social: esiste un potere emotivo e creativo anche solo nella contemplazione, soprattutto quando la narrazione fotografico-didascalica riesce a prendermi per mano.
Tra le quattro/cinque vacanze che mi hanno incuriosito, affascinato e fatto venire l’acquolina del desiderio, vi propongo alcuni scatti di tre di amici: due – sarà un caso? – sono artisti: Mara Brioni (fotografa) che è stata in Islanda, e Corrado Zeni (pittore) di ritorno da Borneo e Indonesia. Il terzo è Marco Mazzei, che con le sue settimane di twitt e di scatti mi ha prepotentemente fatto sentire con lui negli States: lungo la Route 66, da Chicago all’Arizona, per finire poi a Austin e New Orleans.
L’ingordigia di stimoli, l’incetta di immagini, odori, persone: un mondo fertile di scenografie, gravido di esperienze, tutte là fuori, più o meno pronte ad accoglierci.

Grazie a tutte quelle persone in grado di regalarci emozioni con le loro narrazioni a distanza, sotto qualsiasi forma esse siano.
Una riflessione: “dimmi dove viaggi e ti dirò chi sei”? Talvolta sì. Continua a leggere

Affittami.

Molte volte ho viaggiato da sola. Ho visto mostre, da sola. E sono andata pure a teatro, sola. Insomma, non sempre i nostri amici e fidanzati condividono le nostre passioni, e tutto sommato esiste un certo piacere ombroso nel godersi ogni cosa al proprio ritmo e senza rotture di palle (tipo l’imbarazzante marito al seguito con l’auricolare che trasmette le partire). Continua a leggere