Occupy Wall Street

Se l’occupazione italiana di Piazza Affari è stato un clamoroso fiasco su ogni fronte, stasera possiamo rinfrancarci lo spirito con quanto sta accadendo intorno a Wall Street  e sul Ponte di Brooklin.
This is just the beginning! Shame on you” urlano le migliaia di persone che stanno bloccando le strade e le piazze in nome dell’indignazione.
La polizia li sta arrestando uno a uno: “We are not in arms, we can do that!” gridano i manifestanti, ma non oppongono resistenza, si lasciano mettere in manette placidamente, uno a uno, aspettando il loro turno, senza sottrarsi.
Registrano tutto con foto e video, invitano gli arrestati ad urlare il loro nome, in modo che ci sia una testimonianza in diretta: l’identità non scompare nei numeri, e i poliziotti sono sotto l’occhio di milioni di obbiettivi. Continua a leggere