Workshop: raccontare la vita e la morte

Workshop: raccontare la vita e la morte

Il 14 e il 15 settembre a Lodi ci sarà il Festival Noir, di cui ho già scritto sul blog di Brand-it-up.
Personalmente, domenica 15 alle ore 9 terrò un workshop alla bellissima Biblioteca Laudense sulla narrazione legata alla vita e alla morte.
Il workshop è stato voluto dalle Onoranze Funebri Dubbini, una giovane impresa lodigiana che ha deciso di dare spazio al racconto delle memorie, perché il ricordo vive nell’insegnamento che le persone lasciano dietro di sé.
Durante l’ora a mia disposizione spiegherò come la narrazione biografica abbia importanza non solo per raccontare ciò che accade e a chi sui giornali, nei libri e sui blog, ma anche nella cronaca nera e in tutto ciò che riguarda la fine della vita. Continua a leggere

Annunci

Stremata dallo Strega

Arrivo stremata alla chiusura dello Strega.
Stremata dalle battaglie del web e dalle diatribe da caffè letterario espropriato dell’umanità di ritrovarsi faccia a faccia davanti a un buon bicchiere di vino.
La ferocia dei dibattiti in rete spoglia la filosofia e sfodera la sciabola, andando ben al di là degli apprezzamenti e delle detrazioni e disossando scrittori e casi letterari come se fossero prede da mattatoio. Continua a leggere

Maurizio Costanzo, e le parentesi necessarie.

Maurizio Costanzo mi intervista (video), e riascoltandomi parlare con lui di distanze mi vien da riflettere sul nostro modo sgangherato di vivere il tempo e le situazioni.
Facciamo le cose, ma ne pensiamo altre, che il nostro cervello pare vivere in trasferta.
E quando poi, al rientro, presenta la nota spese sono cazzi.
Non c’è sonno, passeggiata o lettura che interrompa quel frullatore di preoccupazioni e progetti.
Tanto che capita di mettere la spazzola nel cassetto delle posate, provando poi a pettinarsi con la forchetta.
Mai che riusciamo davvero a fermarci nel momento, nemmeno quando guidiamo e rischiamo di sterminare nonnini in biciclo e signore con la sporta.
Spesso nemmeno quando facciamo sesso, che alle otto l’ipermercato chiude e il frigo rischia di rimanere vuoto. Continua a leggere