Livigno, vent’anni dopo.

Erano vent’anni che non ci venivo, ma l’età che avanza mi rende insopportabile il caldo delle spiagge almeno quanto l’alito che odora di aglio. E così eccomi di ritorno a Livigno, che non tradisce e regala temperature deliziose e piumoni gonfi, morbidi, pannosi.

Giusto il tempo di indossare un pile, e io e il mio cane pirata ci tuffiamo nella folla di bipedi e quadrupedi che farcisce la via principale di questo paesone di vallata, nevrotico di tariffe extradoganali.

La prima considerazione da ultra-trentenne è che Livigno è profondamente tamarra, nonostante le arie chic che si dà. Continua a leggere

Annunci