Siete bovini o api?

Facebook è un bel cesto di esistenze, un campione abbastanza rappresentativo della fauna umana locale o globalizzata.
Uno dei passatempi migliori è quello di sbirciare gli album fotografici dei propri contatti: vacanze, tempo libero, schiere di animali domestici, luoghi esotici, figli, matrimoni, fidanzati in schiera (e successive foto tagliate a metà), collezioni di scarpe e tragiche sbornie.
Tra la noia mortale di tramonti sul mare e cene aziendali di serie, capita di trovare storie interessanti o destinazioni che stuzzicano i desideri.
L’altra sera stavo giusto guardando un mio amico lanciarsi giù da un torrente furibondo in un album intitolato “Hydrospeed”:

Continua a leggere

Annunci

Affittami.

Molte volte ho viaggiato da sola. Ho visto mostre, da sola. E sono andata pure a teatro, sola. Insomma, non sempre i nostri amici e fidanzati condividono le nostre passioni, e tutto sommato esiste un certo piacere ombroso nel godersi ogni cosa al proprio ritmo e senza rotture di palle (tipo l’imbarazzante marito al seguito con l’auricolare che trasmette le partire). Continua a leggere

Le Donne Emmental.

Sono stata sommersa dalle Donne Emmental, quelle col buco esattamente nel loro centro.
La cosa insopportabile è che, per sua natura, la Donna Emmental pensa sempre di essere unica e sola ad arrabattarsi in certe tare e farsi delle domande di merda (che spesso non trovano risposte nemmeno a pagare).
Grazie al mio libro, e grazie alla storia di Giulietta, ho scoperto invece che là fuori c’è pieno di Donne Emmental: mi scrivono, mi chiamano, mi gridano la loro appartenenza, il loro arrabattarsi, il loro continuare incessantemente a cercare. Continua a leggere

Donne. E cattolicesimo?

Giulietta ha esordito nel mondo durante la notte più calda dell’anno, nelle lande sperdute, paludose e deserte della bassa padana. Saranno state le temperature e l’afa, ma uno stralcio della serata ha movimentato dibattiti sulla figura della donna nel cattolicesimo.
Una e-mail che mi è arrivata qualche giorno dopo il 16 luglio, riporta: “Mi faccio un appunto: avrei potuto, e forse dovuto, intervenire quando il Cristianesimo è stato tacciato come religione anti-donna e la Madonna è stata “squalificata”.
Mentre leggevo queste parole, ho tirato un sospiro di sollievo per il mancato intervento, che avrebbe trasformato probabilmente la serata dedicata a Giulietta in un inopportuno sinodo apostolico.
Riporto qui, da youtube, lo stralcio della polemica, in modo che ognuno possa valutare se l’immagine della Madonna è stata squalificata (e tutto il resto).

Continua a leggere

L’esordio di Giulietta – Atto primo

Venerdì 16 luglio 2010, la data del debutto di Giulietta, fa un caldo che non ce lo si può nemmeno immaginare. Preparo un’insalata di riso, guardando il fumo dell’acqua che bolle schiacciarsi contro il muro di aria condizionata che domina i miei 50mq.

Quando Nadiolinda arriva sono ancora da soppalcare, ma tra gossip editoriali (come diavolo farà ad essere sempre così sul pezzo?) e pettegolezzi multimediali, stendiamo cipria e mascara sulle nostre facce distrutte dall’afa. Continua a leggere

Il maschio e la scienza dell’approccio.

Ieri è stata una di quelle sere d’estate dove congiunzioni planetarie quinquennali creano un’inspiegabile aura ad alto tasso ferormonico, che va a nozze con l’effetto nudo-sudaticcio imposto dalla stagione.
Così, dopo una giornata di lavoro, sotto un sole targato 40°, e strattonata da due cani da passeggio, incontro nell’ordine:

Il teppista (anche un po’ tamarro)
Uno dei maschi con cui flirtavo da adolescente, quello col fascino e la reputazione da delinquente. Col cervello è rimasto fermo ai 16 anni ma, grazie al cielo, anche col fisico: asciutto, abbronzato, guizzante, tatuato, liscio e tonico. Sodo.
Uno scugnizzo non evoluto, ma assolutamente scopabile.
La temperatura lo autorizza a mostrarsi a petto nudo in giardino, alle prese con le gomme della sua city-bike di ultima generazione, pettinata e tirata a lucido.
Si gira a guardarmi mentre litiga con le valvole dell’aria.
Lo apostrofo: “Brizzi, non sei nemmeno capace di pompare una bicicletta!”
E lui, prontamente: “Sì ma sono capacissimo di pompare te”
Sguardo compiaciuto verso i balconi vicini, alla ricerca di un potenziale pubblico che applauda la prontezza del suo testosterone.
“Fossi in te non ne sarei così convinto” replico fiaccamente, riflettendo sull’elegante abilità di alcuni uomini di saltare a piè pari l’invito a cena. Continua a leggere

Il pozzo dei desideri: maneggiare con cautela.

Sabato mattina: mentre fuori il mondo cuoce al sole e rosola tra le cicale, giaccio nuda e bianchiccia sul lettino dell’estetista, pronta per essere spiumata e unta di balsamo lenitivo a fianco del condizionatore.
Non sopporto più l’estate, dico, voglio trasferirmi al nord. Una bella casetta di pescatori in Bretagna, purchè sia cablata: pensieri wi-fi.
Sai, mi dice l’estetista, sarà che io sono una troglodita che vive in un paesello disperso sugli argini di Po e ama la mia vita semplice: ma io odio l’adsl.
Come molte persone che lavorano di fino con mani e occhi, la mia estetista è una donna concreta, dagli orizzonti tangibili. Continua a leggere

Almeno un libro in valigia

Vi vedo, attraverso i social network, partire e tornare, mandare messaggi dalle spiagge, dal lago o dalle vie dello shopping e dal lungomare delle bancarelle, sfidando il caldo disumano, mentre io rimango barricata nel mio regno vampiresco fatto di persiane abbassate e aria condizionata, in attesa del fresco della Francia del Nord.
Partire senza un libro da leggere, però, porta una sfiga della madonna – non dimenticatelo – e allora lancio nell’etere alcuni consigli per il tempo ozioso che vi attende, sotto l’ombrellone o all’ombra di un corbezzolo.
Appuntatevi prima di tutto due nomi: Emmanuele Bianco e Sacha Naspini.
Due giovani scrittori che è doveroso leggere.

I cariolanti, di Naspini, è un libro vivo, intrigante, fecondo.
Bastiano – il protagonista – è l’eroe negativo per eccellenza, il bambino cannibale per necessità, l’adulto assassino per istinto, a compimento dell’imprinting sanguinario spiccio ed elementare.
Una vittima senza colpe, vessillo dell’innocenza del male, che si trasforma nel carnefice inconsapevole ma lucido, coerente, avveduto.
Mediocrità animale senza scampo o arte ancestrale di sopravvivenza? Dove inizia la responsabilità individuale, incuneata in quella sociale, storica, antropologica?

 

*** Continua a leggere

Stremata dallo Strega

Arrivo stremata alla chiusura dello Strega.
Stremata dalle battaglie del web e dalle diatribe da caffè letterario espropriato dell’umanità di ritrovarsi faccia a faccia davanti a un buon bicchiere di vino.
La ferocia dei dibattiti in rete spoglia la filosofia e sfodera la sciabola, andando ben al di là degli apprezzamenti e delle detrazioni e disossando scrittori e casi letterari come se fossero prede da mattatoio. Continua a leggere