Erano vent’anni che non ci venivo, ma l’età che avanza mi rende insopportabile il caldo delle spiagge almeno quanto l’alito che odora di aglio. E così eccomi di ritorno a Livigno, che non tradisce e regala temperature deliziose e piumoni gonfi, morbidi, pannosi.
Giusto il tempo di indossare un pile, e io e il mio cane pirata ci tuffiamo nella folla di bipedi e quadrupedi che farcisce la via principale di questo paesone di vallata, nevrotico di tariffe extradoganali.
La prima considerazione da ultra-trentenne è che Livigno è profondamente tamarra , nonostante le arie chic che si dà. La bulimia di insegne, cartelloni, scritte, pupazzi farebbe perdere l’orientamento anche allo shopper più in bussola: tanto che ti tocca fermare la gente con in mano la borsa che ti interessa e chiedere, per misericordia, dove diavolo l’ha comprata.
Tuttavia c’è un particolare che è talmente ridondante da non poter sfuggire nemmeno al turista più sbadato: che grosse
famiglie
storiche – commercialmente prolifiche come lepri – hanno sistemato figli, parenti e cugini nei loro negozi sparsi per Livigno come pepe sugli spaghetti al cacio.
E così troverete i Galli e i Mottini , ad esempio, che vendono abbigliamento sportivo, scarpe, grandi marche, casalinghi, occhiali e orologi, senza farsi mancare la ristorazione e chissà cos’altro.
Ma guai a cercare una libreria : a Livigno ci sei per fare sport o shopping. Tutto il resto è per speleologi appassionati di rarità. Ogni tanto incontri un giornalaio per sbaglio, soffocato da tutte le insegne di sigarette, alcolici e profumi duty-free, mica che ti venga voglia di leggere. Ma di libri apparentemente nemmeno l’ombra, guai a voi.
Senza contare l’overdose di tecnologia d’avanguardia, ma la pressoché totale assenza di internet point o di aree wireless; l’abbondanza di animali ma la sconcertante mancanza di negozi dedicati – che se per caso a casa, prima di partire, non hai fatto il conto giusto delle scatolette ti tocca passare in macelleria a comprare un porcellino da latte per nutrire l’affamato fido.
A Livigno poi ci sono i proprietari di cani più antipatici del mondo : tutti impettiti col loro guinzaglio stretto in mano e quell’aria da padrone col pedigree. Amabili come un dito nel culo.Voglio dire: normalmente tra proprietari ci si scambia effusioni, saluti con le vocine da castrati, informazioni sulla regolarità intestinale o sulla disponibilità all’accoppiamento. Cose così. Qui invece paiono tutti socio-repellenti, salvo rare e piacevoli eccezioni.
C’è di buono che si mangia bene. E la bellezza trionfa tutta intorno, anche per una culo-di-piombo come me. E pazienza per il resto.
Basta partire preparati.
grande elena come al solito…….maria selvitano scala
si, manca una libreria, ma la biblioteca comunale è aperta a tutti ed è fornitissima e poi il negozio per i nostri piccoli e grandi amici c’è, è un pò decentrato ma c’è.
Nonostante questo, complimenti.
In qualche riga hai descritto Livigno, ad altri non sarebbe bastato scrivere un libro.
MIrko, grazie mille per le informazioni! Riesci a farmi sapere nome e indirizzo del negozio per animali? Almeno la prossima volta ci faccio un salto.
Grazie di nuovo.
Elena
Dico solo questo: a Livigno la libreria c’è, eccome. È vero, è piccola, anzi piccolissima. È vero, si perde tra i tanti negozi del centro. È vero, è all’interno di uno spazio dedicato ad altri articoli. È vero, probabilmente non avresti trovato il libro che fa per te. È vero, è gestita da un montanaro, probabilmente tamarro come la gente che passeggia in paese. Però, è vero, la libreria c’è. Eccome.
Caro Kuerc, ti ringrazio molto per l’informazione – tra un’anafora e un’altra. Potresti dirmi nome e indirizzo della libreria? Così la prossima volta ci faccio un salto! Grazie di nuovo (anche a nome di tutti gli altri che l’hanno cercata senza successo)
una cosa sui proprietrai dei cani non è vero che siam tutti cosi antipatici solo alcuni comunque spero che a Livigno ci tornerai ancora
Il negozio per animali è di fronte al pronto soccorso, Hotel Paradiso, ristorante Oblò la libreria è dietro Hotel Flora in centro
ultime novità da Qua la zampa ci siamo spostati in via saroch 447 vicino al Lac Salin
Non posso che essere d’accordo con te. Sono a LIVIGNO per una breve vacanza con la mia compagna e la mia dolce patatina di nome ANGEL , una maltesi di 8 anni, ho finito le scatolette ho cercato un negozio ma neanche l’ombra. È una vergogna, per un posto tanto decantato, tutto quello che avremmo voluto dire altro ma hai ben descritto tutto, noi ci associamo alla tua analisi. Ciao. NICOLA, CHIARA E ANGEL
Ciao Nicola, dai commenti qui sopra pare possiate approvigionarvi qui:
Qua la zampa,via saroch 447 vicino al Lac Salin.
🙂
Un abbraccio a tutti e tre :))