Almeno un libro in valigia

Vi vedo, attraverso i social network, partire e tornare, mandare messaggi dalle spiagge, dal lago o dalle vie dello shopping e dal lungomare delle bancarelle, sfidando il caldo disumano, mentre io rimango barricata nel mio regno vampiresco fatto di persiane abbassate e aria condizionata, in attesa del fresco della Francia del Nord.
Partire senza un libro da leggere, però, porta una sfiga della madonna – non dimenticatelo – e allora lancio nell’etere alcuni consigli per il tempo ozioso che vi attende, sotto l’ombrellone o all’ombra di un corbezzolo.
Appuntatevi prima di tutto due nomi: Emmanuele Bianco e Sacha Naspini.
Due giovani scrittori che è doveroso leggere.

I cariolanti, di Naspini, è un libro vivo, intrigante, fecondo.
Bastiano – il protagonista – è l’eroe negativo per eccellenza, il bambino cannibale per necessità, l’adulto assassino per istinto, a compimento dell’imprinting sanguinario spiccio ed elementare.
Una vittima senza colpe, vessillo dell’innocenza del male, che si trasforma nel carnefice inconsapevole ma lucido, coerente, avveduto.
Mediocrità animale senza scampo o arte ancestrale di sopravvivenza? Dove inizia la responsabilità individuale, incuneata in quella sociale, storica, antropologica?

 

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