Il pozzo dei desideri: maneggiare con cautela.

Sabato mattina: mentre fuori il mondo cuoce al sole e rosola tra le cicale, giaccio nuda e bianchiccia sul lettino dell’estetista, pronta per essere spiumata e unta di balsamo lenitivo a fianco del condizionatore.
Non sopporto più l’estate, dico, voglio trasferirmi al nord. Una bella casetta di pescatori in Bretagna, purchè sia cablata: pensieri wi-fi.
Sai, mi dice l’estetista, sarà che io sono una troglodita che vive in un paesello disperso sugli argini di Po e ama la mia vita semplice: ma io odio l’adsl.
Come molte persone che lavorano di fino con mani e occhi, la mia estetista è una donna concreta, dagli orizzonti tangibili. Continua a leggere