Sono stata sommersa dalle Donne Emmental, quelle col buco esattamente nel loro centro.
La cosa insopportabile è che, per sua natura, la Donna Emmental pensa sempre di essere unica e sola ad arrabattarsi in certe tare e farsi delle domande di merda (che spesso non trovano risposte nemmeno a pagare).
Grazie al mio libro, e grazie alla storia di Giulietta,
ho scoperto invece che là fuori c’è pieno di Donne Emmental:
mi scrivono, mi chiamano, mi gridano la loro appartenenza, il loro arrabattarsi, il loro continuare incessantemente a cercare.
Continua a leggere