A new shopping experience

Sono tutta eccitata: oggi ho fatto il mio primo shopping consapevole a impatto zero.
Quest’estate ho scoperto che il mio verduraio di fiducia ha chiuso i battenti, e mi sono trovata un po’ spaesata: era l’unico dal quale potevo comprare l’anguria a scatola chiusa (e l’anguria per me è una questione serissima). Quindi mi sono ridotta a comprare frutta e verdura al supermercato, con fortuna molto oscillante ed esperienze a tratti stucchevoli, soprattutto per quanto riguarda cetrioli, meloni e pesche.
Così mi sono decisa a seguire il consiglio di mammà, e a rifornirmi alla Valle degli Orti che sta esattamente sotto casa mia, proprio sulla ciclabile dove io e Mister Magoo passeggiamo tutti i giorni come due innamorati. Superato il tabù iniziale di dover dire al bel maschione che mi serviva “Mi raccomando, i cetrioli li voglio piccoli e duri. Mi piacciono solo così”, ho anche dovuto accettare che scegliesse lui per me, mentre io aspettavo seduta tra il fogliame e le zanzare.
Quando è tornato con quello che aveva raccolto per me, pesandolo e dicendomi quanto gli dovevo, mi si è sganciata la mascella.
Dal mio verduraio la roba buona la pagavo a peso d’oro.
Nella Valle degli Orti, direttamente dalle mani del produttore, saltando tutta la catena distributiva, ho veramente risparmiato un sacco di soldi (direi un buon 50%) per prodotti di stagione di prima qualità.
Sì, la prossima volta dovrò munirmi di Autan (zanzare selettive, tra l’altro, che pungono i clienti ma non gli agricoltori), ma sono tornata a casa felice come se avessi scoperto l’Eldorado.
Io che compro sempre le buste d’insalata già lavata, al prezzo di 2 Euro a porzione, sapendo poi che per essere imbustati spesso i prodotti si fanno mezza Europa sui camion per poi tornare qui sui nostri scaffali, mi sono sentita fichissima, a piedi, con le buste in spalla e il portafoglio sorridente.
Son cose.

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13 thoughts on “A new shopping experience

  1. Capito! Grazie.
    Senza centri commerciali che fan da cartelli stradali, saremmo tutti persi.
    E aggiungo.
    Bel blog, complimenti. Mi ha fatto venir voglia di leggere il tuo libro su Giulietta.
    Ciao.

  2. Pingback: Dall’orto alla tavola | Le (eco) idee tascabili

  3. Chiedo scusa, Elena, questo posto esiste ancora? (Giusto perché se ne parlava due anni fa, non si sa mai). E in tal caso, mi sapresti indicare anche la via esatta dove devo arrivare?

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