Diario di un comitato – Puntata sulla pubblica umiliazione

Oggi è una giornata meravigliosa. Dopo 4 mesi di riunioni tecniche, tavole rotonde, incontri di sensibilizzazione, serate passate a confrontarsi, week-end dedicati alla raccolta firme con ogni condizione metereologica, comunicati stampa e discussioni aperte sul web, è arrivato il giorno in cui tutto il tempo sottratto alla nostra vita privata e tutta la nostra fatica hanno iniziato ad avere un senso.
È stato difficile, a tratti difficilissimo, affrontare quotidianamente il torpore della gente, la disinformazione strumentale, l’ostilità delle istituzioni (ricordo ancora il comunicato stampa bruciante del Presidente della Provincia Foroni che negava l’esistenza del progetto Elcon), le accuse gratuite e infondate, il cinismo della rassegnazione. In diversi momenti ho avuto voglia di mollare, senza mai nascondere lo sconforto per il clima che ci avvolgeva: lo scoraggiamento di Don Chisciotte di fronte a quei maledetti mulini a vento. Con le mie viscere avrei desiderato un inceneritore personalizzato per tutti gli stolti, gli obbedienti e gli incuranti che un impianto nocivo se lo meritavano sotto al culo.
Ma alla fine il Comitato mi ha sempre resuscitata, portandomi – con la mia falce, le mie gonne e le mie piume – alla serata di ieri, in quello che non è stato un Consiglio Comunale aperto, ma piuttosto una pubblica umiliazione dei governanti della Piccola Città di C.
Che sono stati sbugiardati, punto su punto. Contestati, fino a notte. E vinti, in ultima istanza.
Volevamo un’ordinanza del sindaco contro l’insediamento di questo tipo di impianti: e abbiamo ottenuto l’impegno alla promulgazione entro 48 ore. Per poco che possa servire, è una dichiarazione di volontà: quella volontà che è mancata sempre, ma che ieri sera abbiamo strappato con denti e unghie.
Sono ancora piena dell’adrenalina di questa fresca notte di luglio, dove ho potuto ammirare tutte le generazioni scendere in corteo per rivendicare la salute pubblica a dispetto degli interessi privati. Ho ascoltato estasiata le mamme, e le nonne, i giovani che mai ti aspetteresti, pretendere a gran voce e a faccia dura atti concreti da parte degli amministratori sonnecchianti (o conniventi?).

“Ogni tanto mi chiedo cosa mai stiamo aspettando”
“Che sia troppo tardi, madame”
(Oceano Mare, di Alessandro Baricco)

Durante il consiglio, a tratti mi domandavo come si potesse stare così impassibili seduti a quel tavolo di giunta, di fronte alla delegittimazione che arrivava dalla gente stanca: il furore e il fuoco dell’indignazione che si infrangeva contro la gomma mentale, e la faccia di bronzo, produceva stranamente un suono acuto, come di vetri infranti.
Alla fine, ben oltre la mezzanotte, solo il segretario del PDL, di fronte all’autismo del sindaco e dei suoi obbedienti, ha saputo riconoscere (esclusivamente per maggior scaltrezza politica, immagino, tanto da aver addirittura ammesso pubblicamente un ripensamento) che la rottura tra gli elettori e gli eletti stava rasentando l’assedio: e ha spodestato con un colpo di mano il re di pezza.
Una sconfitta clamorosa, quella del sindaco, a cui è toccato ricordare – forse – che l’elezione non fa godere di un potere, ma impone prima di tutto il servizio alla cittadinanza: che lui, soprattutto, non è seduto su quello scranno col tricolore per far risplendere il suo ego e i suoi deliri fatti di accendini e bicchieri di plastica, ma per eseguire il volere di chi lo ha votato e – purtroppo – anche di chi non lo ha fatto, a tutela dei cittadini.
Quello che accade stamattina in rete e sui giornali (che ricorda vagamente il fuggi fuggi dei ratti che corrono al riparo) è degno di chi lo sta portando avanti, prendendosi meriti che non ha, millantando atti mai compiuti e impegni mai mantenuti. Una miseria di uomini piccoli, che prima o poi, se dio vuole, dovranno rimettere il proprio operato al giudizio delle urne.
Visto che il percorso sarà ancora lungo e tosto, e non so quanto reggerò a questi ritmi, mi limito oggi a godere della commozione per quegli splendidi che mi sono trovata in corteo ieri e che mai mi sarei immaginata, per i miei compaesani che hanno rivendicato con forza il diritto a non essere trattati da imbecilli, e per il fuoco che finalmente mi sono trovata intorno: quello di chi è capace di rivendicare un diritto e lo fa sapendo di essere nel giusto.
Perché tutto quello che oggi abbiamo per le mani (per poco che sia), è avvenuto grazie al comitato dei cittadini: la politica (regione e provincia) ha agito solo in scia, mossa dalla nostra forza e scossa dal nostro latrare continuo ed estenuante.
Non ci sarà disonestà e bugia capace di toglierci, in cuor nostro, la serenità di aver svolto un servizio in totale rimpiazzo di una politica latitante, né arroganza in grado di farci mancare i grazie (e le scuse) mai ricevuti.
Perché noi siamo la gente.

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30 thoughts on “Diario di un comitato – Puntata sulla pubblica umiliazione

  1. Hanno pure la faccia tosta di prendersi dei meriti Foroni e Parmesani… Loro, che “il problema non esisteva” nel migliore dei casi e nel peggiore, non fosse stato per Bagatta, gli avrebbero costruito un inceneritore sotto casa senza colpo ferire… No comment.

  2. ma chi scrive tutte queste cose sa come l’iter amministrativo si è sviluppato e come stanno procedendo gli enti locali per chiudere il tutto? leggendo i commenti e pur apprezzando in modo conforme gli intenti si sente un po di “puzzo politico” nelle varie missive. chi puo’ spiegare in modo coerente cosa significa VIA e VAS e cosa prevedono le procedure di legge? grazie..

    • Alfredo, sei sul blog personale di Elena Torresani, quindi (forse) non dovrebbe riuscirti difficile capire che chi scrive è “Elena Torresani”: che, per la precisione, come potrai dedurre (forse) dal nomignolo che compare qui sopra, sono io.
      Sono ben al corrente delle procedure amministrative, di cosa sia l’AIA e di cosa sia il VIA: ne sono al corrente grazie al lavoro di informazione che gli avvocati e i tecnici del Comitato hanno sempre effettuato con precisione. Sei mai venuto ai nostri incontri? Eri in consiglio comunale lunedì sera?
      Per quanto riguarda il “puzzo politico” io non ho nessuna tessera di partito, non sono militante, e nemmeno di voto fedele. Quindi magari, prima di parlare di puzzo politico, assicurati che non venga da te.

  3. Gli eroi anti-Elcon che sanno tutto e si sono incredibilmente sbattuti nel silenzio stanno saltando fuori come funghi adesso. Mai visti in banchetti, riunioni, incontri, audizioni, assemblee pubbliche, etc, del comitato Casalerespira. E lo dice chi non ne ha mai mancato uno AVENDOLI ORGANIZZATI TUTTI.

  4. mi spiace ma voi non sapete i passaggi di quello che è avvenuto; vi hanno raccontao quello che ha fatto qualcuno: io sono il presidente della commissione ambiente della provincia di lodi, e senza incontrarvi, visto che siete stati ricevuti dal dirigente e dall’assessore seguo dal primo omento tutto senza fare tanto chiasso sui giornali. infatti, se andate a vedere sul mio blog, ho messo la pubblicazione della commissione che avverrà il 9 agosto in provincia con invitati i rappresentanti del comitato. quindi io non ho bisogno di nessuna gloria, visto che sono cons. provinciale ed invito ad informarsi bene prima di parlare senza adeguati strumenti. ho fatto una prova per vedere cosa rispondeva la gente ed ho avuto le conferme che pensavo…. buona serata

    • Alfredo, se hai seguito la questione dal primo momento hai solo fatto il tuo dovere. Il vero problema è che siamo tutti ben più informati di quanto tu creda, e iniziano ad esserlo anche tutti i cittadini di Casale, che già al Consiglio Comunale aperto hanno cominciato a presentare il conto (e continueranno a farlo). La vera notizia del tuo intervento risiede nell’ultima frase “ho avuto le conferme che pensavo”. A parte che le conferme non si pensano (tralasciamo pure la lingua italiana), il tuo uso del verbo “pensare” già di per sè è piuttosto rivoluzionario. Però se fosse accompagnato anche dal verbo “fare”, di tanto in tanto, non sarebbe male. Olio di gomito Alfredo, siete lì con i nostri soldi, vedete di metterci olio di gomito. Grazie.

  5. e’ questa la differenza : non devo venire a firmare al banchetto per diventare eroe, è già il mio compito istituzionale seguire le partite dell’ambiente che in questi due anni abbiamo risolto: il resto sono sono polemiche o “manie di grandezza” che non sono nei fatti; un conto è la volontà politica altro sono le prassi amministrative da seguire la mancata discarica di senna da chi è stata risolta ad esempio? un po di umiltà, almeno quella! bravi come cittadini avete fatto il vostro dovere e va benissimo ma guai a enfatizzare le cose ! io ho preso per la cronaca euro 1800 nell’anno 2010 lordi in provincia ma tu non sai nemmeno di cosa mi sono occupato e di quante cose, sulla base di cosa giudichi la complessità di un ruolo simile? non esiste solo la elcon ma altre delicate situazioni… : calma e gesso ; il mio modo di scrivere e pensare è stato appositamente scritto in modo errato per forzare la mano, senza fare capire di cosa sono convinto. in ogni caso non prendo lezioni da te e altre persone che pensano di inventare l’acqua calda! io sono contrario all’impianto ed abbiamo fatto quello che era opportuno fare ma risparmiateci almeno le docenze; a meno che qualcuno voglia insinuare altre cose ed allora in quel caso le reazioni sarebbero nettamente diverse. buon lavoro!

    • Qui non si danno lezioni: in questo post su cui tu sei intervenuto si raccontava il sentimento di una serata, dopo il duro lavoro svolto. Lavoro svolto DA NOI CITTADINI perchè le istituzioni DORMIVANO. Grazie per avermi scritto quanto guadagni col tuo lavoro di consigliere: vuoi ora che ti dica quanto abbiamo speso noi del comitato DI TASCA NOSTRA per fare tutto ciò che abbiamo fatto? E quanti ancora dobbiamo tirarne fuori, oltre a tutto il tempo libero impiegato GRATIS negli ultimi 4 mesi e che nemmeno ci spettava? Calma e gesso mi dici? Voi ne avete fin troppa di calma e gesso, tanto che siam dovuti venire noi a darvi una spolverata e vedere se magari avevate incontrato Medusa sulla vostra strada e vi eravate trasformati in statue di sale. L’umiltà non è a noi che manca (sei tu che sei piombato qui sul mio blog insinuando, ringalluzzito come un tacchino, che noi non sapessimo nemmeno cosa fosse il VIA o l’AIA): a Casale se non fosse arrivato Pesatori a salvarvi capra e cavoli all’una di notte eravate ancora lì a farvi presidiare, incapaci di riconoscere perfino la rottura che si è creata tra voi e il vostro elettorato di Casale che ve ne diceva di tutti i colori. Poi, per carità, andate pure avanti a cantarvela e suonarvela da soli, ma la mancanza di umiltà è proprio la vostra, che non siete più capaci di ascoltare la gente.

  6. non è affatto vero che qualcuno dormiva è quello che mi infastidisce: se non hai ancora capito va bene ma non voglio perdere tempo : va bene avete fatto tutto voi e avete risolto tutto voi ! grazie! ma la procedura non è ancora conclusa …ma se sai tutto ba bene cosi’ !

      • Sì Alfy, noi ci occupiamo delle nostre, ma voi che ci avete messo 5 mesi dalla presentazione della VIA per convocare la commissione (il 9 agosto)… magari dateci un po’ più dentro, eh? Se avete bisogno di un po’ di peperoncino da mettere sulle parti giuste per risvegliare la grinta, fai un fischio!

  7. Sì, purtroppo sappiamo anche che la procedura non è ancora conclusa (e non lo so io perchè sono brava, ma perchè i nostri tecnici sono riusciti a trovare interlocutori in Provincia e Regione). E Alfredo, ricorda: noi non ci siamo MAI dimenticati di ringraziare chi è stato al nostro fianco a livello istituzionale, compresa la commissione ambiente di cui tu fai parte. Abbiamo ringraziato con nomi e cognomi: SEMPRE. Purtroppo il contrario non è stato fatto. Il Comitato, Foroni non si è mai nemmeno degnato di citarlo.
    Come vedi, basta poco a far la differenza.

  8. Ora basta!!!!!…..non stava dormendo!!!!!!Stiam parlando di uno sportivo padano!!!!!!sensibile e collaborativo,oltre che determinato!!!!!!

  9. Alfredo una cosa giusta l’ hai detta, i cittadini hanno fatto il loro dovere…
    Ma il problema vero e che se è nato un comitato anti-inceneritore e solo perchè le istituzioni non hanno fatto il loro dovere…

  10. alfer adesso di minuti di gloria ne avete avuti fin troppi, il lavoro in silenzio non vi riesce molto bene, siete più bravi al tiro alla fune, ora gentilmente il tempo è denaro e siccome il vostro stipendio grava sulla mia busta paga, non perdere altro tempo in internet altrimenti mi dai da pensare che al lavoro fai poco, molto poco.

  11. Il lavoro silenzioso non si addice alla lega nè tantomeno al vostro presidente della provincia e al sindaco di casale…
    Forse nessuno ricorda quando fa opere di vanto perchè cerca (e non ci riesce..) di chiudere la moschea spendendo tra avvocati è altro una cosa semplice come 40000 euro…
    o quando ferma gli ambulanti che gli vendono un’accendino chiamando i vigili e facendolo multare (…che eroe!!!) oppure per incentivare (… sigh!!!) il commercio fà ordinanze sul bivacco (che è stata usata solo una volta nel bar del suo consigliere comunale preferito…) o sulla vendita delle bottiglie di vetro dopo le 21.00 (xe prima si possono fin lanciare ma dopo non vorremmo che le bottiglie si stanchino….) Il presidente della provincia ben occupa le pagine per cazzate varie (sia come sindaco di maleo che come presidente provinciale) nonostante non si capisca bene quale cosa gli riesce meglio… con tutto sto silenzio… forse il prendere il doppio stipendio è la cosa migliore che riesce a fare!!!

  12. Signor Alfredo, Le chiedo una cortesia: potrebbe mettere sul sito della Provincia (visto che Lei è il Presidente della commissione ambiente) l’elenco dei passi che la Sua Amministrazione ha compiuto contro l’impianto ELCON? Perché sa, fino ad ora, io ho sentito solo dei grandi “Abbiamo fatto”, ma non c’è stato nulla di concreto, nero su bianco. Anche io posso sostenere di essere il più grande risolutore di Sudoku al mondo, ma se poi non lo dimostro con prove tangibili, la mia parola vale zero. Voi dite di aver tanto lavorato in silenzio: bene, se avete lavorato così tanto, avrete anche delle lettere protocollate (con una data) inviate a vari Enti e/o alla stessa ELCON; avrete sicuramente annotato sulle Vostre agende che il tale giorno avete contattato la Regione (“nella persona di…”) oppure l’ARPA (ah, no, questo non l’avete perché l’ARPA ha pubblicamente dichiarato di non essere stata interpellata): ecco, ce li mostri. Io non ho prerogative contro questo o quel partito politico, non ho preferenze su questa o quella Amministrazione, basta che ognuna faccia il proprio dovere: il Vostro dovere, se è vero come sostenete che avete lavorato, era anche di tranquillizzare i cittadini dicendo “stiamo facendo questo e quello”. Questo non lo avete fatto ne’ a livello comunale, ne’ a livello provinciale: ciò non è assolutamente bene, perché ha costretto dei cittadini (politicizzati o meno, glielo dico chiaramente, poco mi importa vista la competenza, la serietà e la tenacia che hanno messo in campo) a fare il Vostro lavoro. Ora però salite sul carro dei vincitori con la pretesa di guidarlo, senza perdere occasione per parlare male della passata amministrazione (che può anche aver lavorato male, non discuto, ma cosa c’entra ora?). Sul Suo blog, il 9 aprile 2011, Lei ha scritto: “sta a vedere che a furia di fare articolo ogni giorno, poi se daremo parere contrario all’impianto dal puto di vista tecnico, il “merito”sarà non di chi governa la provincia”. Vede, c’è un “SE” grande come una casa: e questa sarebbe la “totale contrarietà” all’impianto sbandierata dalla Sua Amministrazione? Almeno mettetevi d’accordo prima… Prima di salutarla, sempre attendendo che Lei renda disponibile quanto Le ho chiesto sopra, Le rendo noto che durante il Consiglio Comunale aperto di lunedì scorso, il Sindaco ha sempre detto che un’ordinanza non era possibile: all’alba dell’una di notte il Coordinatore del PDL, sig. Pesatori, ha fatto la proposta di un’ordinanza entro 48 ore: non so se perché il Sindaco si sia ritrovato all’angolo, non so se in realtà perché il Sindaco sia il sig. Pesatori, non so se perché il PDL nell’Amministrazione di Casale abbia più peso della Lega, ma dopo le parole di Pesatori, il Sindaco ha cambiato idea (“resta di stucco è un Barbatrucco” si diceva quando io ero bambino).
    “Gutta cavat lapidem non vi, sed saepe cadendo” e la goccia in questione siamo noi cittadini stufi di certi politici: rossi, blu o anche verdi che siano.

  13. Allucinante…. il più bravo a fare SUDOKU sono io !!!
    Dopo tutto in questa dura battaglia di Silenzi (quelli della Regione Lombardia – qualcuno ha sentito altri se non Cavalli e Santantonio che hanno detto qualcosa prima del Consiglio Comunale Aperto? – quelli del Comune che dal 2009 al marzo 2011 voleva far passare un impianto come quello della Elcon ) e di piacevole rumore (quello della Protesta del Comitato) ora ci troviamo tutti “risolutori di sudoku”. Attendo anche io la pubblicazione degli atti ufficiali di tutte queste zelanti amministrazioni e magari le scuse del presidente per la sua prima dichiarazione sull’impianto, le scuse di Parmesani che in Consiglio Comunale aperto è venuto a raccontare la favoletta, ed ancora le scuse per la serata iniziata con un “non posso” firmare un ordinanza contro il parere del segretario comunale e conclusa con “posso” firmare un ordinanza perchè il segretario di un partito mi ha detto di SI !!!! (i due segretari non hanno propriamente la stessa funzione!). E tanto che ci siamo le scuse di Grazioli per l’intervento “fuori tempo massimo” in consiglio comunale e sui giornali che mi sembra assolutamente ALLUCINANTE, ma anche lui è un risolutore di Sudoko. L’unico da cui non mi aspetto scuse è Alfer …che dopo tutto ha scritto “va bene avete fatto tutto voi e avete risolto tutto voi ! grazie!” evidentermente da estendere al Comitato. Roberto

  14. Grazie Elena le tue parole danno forza, coraggio, e speranza alla nostra lotta che stiamo(il comitato rifiuti zero fiumicinio) conducendo da 3 mesi contro un inceneritore e una discarica..e oggi siamo reduci da una fiaccolata fatta ieri sera nel Comune di Cerveteri molto partecipata e sentita da più di mille cittadini che il 6 di agosto decidono di manifestare invece di andare in vacanza e non c’è traccia su nessun organo di informazione.
    Ma noi continuieremo fino alla VITTORIA finale…”differenziata porta a porta in tutto il Lazio”…grazie ancora un abbraccio collettivo da Comitato a Comitato…
    Apollonia

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