Grazie Maggie

Ero a casa tutta scassata per l’incidente di fine aprile, quando dal Fashioncamp mi hanno invitato a partecipare al Contest di MaggieJeans. Tra un anti-dolorifico e uno svenimento ho cercato allora di scrivere qualcosa di decente per concorrere, e poi mi sono messa l’anima in pace cercando di rimettere in ordine vertebre, ossa e baricentro.
Maggie cercava Maggie: una blog-trotter in grado di raccontare delle donne speciali del nostro tempo, all’ombra del claim “Women will save the world”.
Quando ho saputo che la giuria mi aveva selezionato tra le sette finaliste ho provato una felicità esplosiva, quella delle cose in cui non speri. E lì è partito il patatrak. Era da tempo che cercavo un cambiamento, ma l’idea che questo cambiamento potesse essere possibile, e soprattutto di questo calibro, mi ha inseminato. Continua a leggere