Grazie Maggie

Ero a casa tutta scassata per l’incidente di fine aprile, quando dal Fashioncamp mi hanno invitato a partecipare al Contest di MaggieJeans. Tra un anti-dolorifico e uno svenimento ho cercato allora di scrivere qualcosa di decente per concorrere, e poi mi sono messa l’anima in pace cercando di rimettere in ordine vertebre, ossa e baricentro.
Maggie cercava Maggie: una blog-trotter in grado di raccontare delle donne speciali del nostro tempo, all’ombra del claim “Women will save the world”.
Quando ho saputo che la giuria mi aveva selezionato tra le sette finaliste ho provato una felicità esplosiva, quella delle cose in cui non speri. E lì è partito il patatrak. Era da tempo che cercavo un cambiamento, ma l’idea che questo cambiamento potesse essere possibile, e soprattutto di questo calibro, mi ha inseminato. Mi sono trovata incinta di un gran prurito di piedi, di una gran sete di altrove, di una gran fame di umanità nuova: quelle cose cioè che riesci a tenere a bada sotto il coperchio fino a che non lo sollevi, scatenando poi l’inferno.
Quando poi in semifinale mi sono vista ampiamente sorpassata nei voti del pubblico (e qui non c’era l’aiuto da casa a cui appigliarsi), ho pasteggiato qualche giorno col malumore, ho ficcato le speranze nella poubelle e ho smesso di contare i giorni che mancavano al verdetto.
Ormai però il pentolone dei desideri era scoperchiato: i piedi continuavano a prudere, lo stomaco a gorgogliare e la gola ad ardere.
Nel rimescolare i desideri e l’altrove, e nel dare un senso ad una vita professionale il cui unico scopo non può essere quello di pagare il mutuo, ho iniziato a valutare altri percorsi, altre strade, scandagliando anche e soprattutto il terreno delle missioni umanitarie.
Ma proprio mentre sognavo l’Afghanistan o il Congo, mi arriva mica la telefonata che mi nomina vincitrice del Maggie Contest?!
Niente, tutto da rifare un’altra volta.
Emiparesi facciale in una smorfia che sembrerebbe un sorriso, arterie che si sganciano dal miocardio e pompano a vuoto, scompensi muscolari e incredulità.
Tengo la notizia segretissima, mi dico “aspetto la firma del contratto”, ma poi Maggie fa outing e io sono soverchiata dalle felicitazioni e da un nuovo inizio che ha tutta l’aria di essere reale.
Vengo precipitata in un sogno abbandonato e risorto, sapendo bene che questo è il mio elemento, una delle cose che più voglio fare e che stavolta mi ha scelto.
Non posso far altro che ringraziare tutte le persone che mi hanno votato e sostenuto, e che col loro calore hanno saputo scaldarmi il cuore anche per tutti quelli che non l’hanno fatto, e che non ci sono stati.
Come se coi sogni si potesse scherzare.
Ringrazio anche quelli che mi hanno votato per scongiurare le pestilenze che lanciavo, dalle creste di gallo all’ipertrofia del glande. Ringrazio la giuria che ha creduto in me, sperando di essere all’altezza delle aspettative.
E mentre mi sento idiota come Miss Italia che pronuncia le frasi di rito nel momento in cui le posano la corona sul testone, cerco di capire cosa sta succedendo. Che ancora non lo so.
Dal vetro del mio ufficio di plexiglass vedo ancora Re Giovanni Senza Terra (che qui mica posso dirla tutta) con i suoi cinque laptop che manco Bill Gates, che mi detta le e-mail perché pensa che io non sappia scriverle da sola.
Il mondo è decisamente da un’altra parte.

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7 thoughts on “Grazie Maggie

  1. Re Giovanni Senza Terra e Sir Biss e Lady Marian e… e… e… Non tergiversiamo !

    BRAVA ELENA e grazie a te, una volta di più per farmi ridere, sorridere e riflettere.

    P.S. Le derrière dans la Pubelle c’è le tien, n’est ce pas ????? :o)))

  2. … ma che succede? cos’è mai questo fioccare di notizie tanto liete, che fan cader la polvere che per anni mi si è depositata intorno, quasi soffocandomi di noia… cos’è questo prudere di piedi, questo voler “andare per andare”, per non dover stare ancora qui fermi, e insoddisfatti? E’ davvero curioso, ma all’improvviso -si, proprio quando meno te l’aspetti- scopri che il mondo si è messo improvvisamente a girare dalla parte giusta… Elena, come sono felice per te e… come ti capisco! Anch’io ultimamente ho colto segnali di cambiamento: segnali che, poichè diventano sempre più frequenti, mi autorizzano a sperare… e c’è dell’altro: nella piccola città di C. è stato indetto un premio nazionale di poesia… mio figlio 13enne vi ha preso parte: l’ho incoraggiato, ma ho anche insistito sul fatto che non dovesse farsi illusioni… ebbene, ieri è arrivata la comunicazione davvero insperata: gli è stato riservato un piccolo riconoscimento! Così mi viene da pensare che, se non è mai “troppo presto” per cominciare… forse davvero non è mai neppure “troppo tardi”! Complimenti Elena, un grande in bocca al lupo… sono davvero felice che il mio voto abbia contribuito… ed è felice anche il mio glande… ;<)))))

  3. Wow! Fantastico MissItalia, avrai un gran anno da regina!
    In giro per il mondo a scrivere….davvero un bel desiderio che si avvera.
    E da quello che ho letto fin qui….sei decisamente all’altezza del premio, leggo da poco il tuo blog e certamente leggerò quello che scriverai da Maggie.
    Tutto tempo ben impiegato.

  4. Complimenti grandissimi!!!! io aspetterò di leggerti, perchè sei…quel che pari…una bella, autentica e forte voce per le donne!
    Consola, anche, sapere che per qualcuno le cose cambiano..in meglio..che qualcosa, nell’insieme, si REALIZZA… io non riesco più ad agganciare un’ immagine positiva di “questo mondo”, se non legato al poco che resta della natura, dell’arte (poca- davvero- che si possa definire tale) e, naturalmente ai miei bambini!!!!

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