Il capo, e i suoi vizi inconfessati.

Dietro di lei sono fioriti immaginari collettivi devastanti, e sul suo outfit gonna -nera-e-camicia-bianca si sono intessute trame erotiche inenarrabili: la segretaria, con la sua seduzione intrinseca, ha mietuto vittime in tutto il mondo e in tutte le stagioni.
Oggi, nella sua versione evoluta di Personal Assistant (meglio remunerata, ma al prezzo tutt’altro che irrisorio della sua sanità mentale), il legame tra lei e il suo datore di lavoro si è fatto talmente stretto da pretendere simbiosi: ambizione sintomatica di disgrazie e calamità psicologiche.
Perché se non siete un po’ slave, indipendentemente dalla vostra professionalità avrete vita durissima. La segretaria ideale, così come qualsiasi collaboratore subordinato in stretto contatto con il Capo, deve sempre anticiparne il pensiero e le intenzioni, rivelando non solo doti di veggenza ma anche di lungimiranza.
Se da un lato ci sono caratteristiche comuni a pressoché tutti i capi, ce ne sono altre che invece indicano chiaramente patologie comportamentali o ossessioni erotiche del tutto particolari: perché diciamolo, alcune nevrosi raccontano moltissimo delle nostre mutande.
Non che voglia mettermi al pari di Freud e vedere delirio fallico in ogni dove, ma sono sicura che ognuno di noi avrebbe storie e storie da raccontare in merito.
Perché non si tratta semplicemente delle attitudini sadiche (e per chi non l’avesse ancora fatto, consiglio la visione del film “Secretary”) di chi dispensa ordini vergognosi per il solo gusto di vederli esauditi con rigore e affanno (magari figurandosi una bella sculacciata in caso di cattivo adempimento).
Si tratta anche, ad esempio, di sadismi più sottili, come la sindrome della “passera sempre bagnata”: il capo trae piacere nel tenere in costante allarme le sue collaboratrici, sottoponendole improvvisamente a domande inutili sparate a raffica in stile Telequiz, ma senza nessuno scopo tangibile, premio o onorificenza. Il livello di difficoltà aumenta di mese in mese, finchè le domande o gli incarichi arrivano a rasentare il visionario: un esercizio di potere come tanti.
Oppure ci sono gli afflitti dalla sindrome dell’harem, quelli che si circondano di cinque assistenti per volta per scongiurare l’ipotesi di rimanerne un giorno senza, confidando – ingenuamente – nella scarsa probabilità di mestruazioni o gravidanze sincrone: molte assistenti, molto onore. E quante frottole si raccontano per giustificare questa stupida spesa! Il testosterone, d’altro canto, ha le sue subdole impellenze, per quanto onerose siano (soprattutto in fase di recessione economica).
Tra i tanti, ci sono quelli che inconsapevolmente cercano una badante multi-tasking, probabilmente per compensare ben altri mancati accudimenti: normalmente sopra i cinquanta, sono quelli che domandano “secondo lei perché ho fatto questo?”. O che più banalmente, tra un’idiosincrasia e un’altra, ti fanno prenotare una colonscopia.
A stupire sono però gli insospettabili masochisti, quelli che nonostante la posizione di potere adorano essere strapazzati o maltrattati, ma non lo possono dire: quando però la quantità di banalissime cazzate quotidiane che fanno vi precipita nell’incredulità, o siete di fronte ad un raccomandato incompetente o ad un lampante caso di masochismo inconfessato. Andateci piano, perché segretamente al masochista piace da morire essere rimproverato o redarguito: non concedetegli questo onore troppo spesso, e dosate i vostri rimproveri con cattiveria e parsimonia. Se vi ha scelto è perché ha riconosciuto in voi una potenziale Mistress: non deludetelo.

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3 thoughts on “Il capo, e i suoi vizi inconfessati.

  1. Eccomi !!!! Personal Assistant che in termini più terra terra è la vecchia segretaria che deve fare da mamma/ psicologa al capo AD e ad una sfilza di dirigenti che si impallano di fronte ad un A4 incastrato nella fotocopiatrice…..ne ho cronometrato uno che è stato 20 minuti a cercare di liberare il foglio prima di alzarmi colta da esasperazione e metterci 4 secondi netti a compiere il miracolo sentenziando “la capacità amatoriale di un uomo si evince dal suo approccio con la fotocopiatrice”…lui sta ancora cercando di capirla.
    Il mio capo è quello delle domande a raffica, improvvise e sempre senza alcun senso, giusto per tenermi sempre costantemente sulle spine….è il sadico, in assoluto. Vorrebbe anche che fossi più compiacente, ma io non cedo, sono masochista…..una coppia perfetta 😦

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