Mamme, ingranate la prima.

(AP Photo/Luca Bruno)

In questi giorni sono strabiliata dal fatto che nessun telegiornale stia facendo un’analisi delle scosse telluriche che le viscere del paese stanno mandando in superficie. I continui messaggi “copy&paste” inviati dal Premier al mondo come pillole di distrazione di massa funzionano, come al solito.
Si dedica invece uno spazio minimo alle numerosissime manifestazioni di dissenso che percorrono l’Italia da nord a sud, dalle piazze al web, riempiendo i calendari anche delle settimane a venire. Si parla giusto di quei solletica-manganello che ieri hanno guastato la protesta colorata del Popolo Viola ad Arcore: così come a Genova e a Roma, i guerriglieri della piazza fanno il gioco della controparte, si lasciano strumentalizzare dalla stampa e guastano il senso del lavoro madornale ed estenuante con cui l’indignazione civile intesse le proprie proteste pacifiche.
Certo, delle proteste pacifiche in questo paese dall’animo addormentato non frega spesso un cazzo a nessuno: siamo ben lontani dalla misura colma di Egitto, Tunisia o Iran. Ci siamo lasciati trasformare da cittadini in consumatori, e finchè possiamo comprarci l’iPhone e fare le vacanze ad agosto ci lasciamo trattare da coglioni decerebrati: e tutto va bene, perché la dignità non si mangia.
Ma finchè in Italia dire “no” non costa la vita, perché non alzare il culo da quel divano?
Adesso che da noi è ancora facile, perché non farlo?
Mi rivolgo soprattutto alle mamme, in vista della manifestazione del 13 Febbraio dedicata alle donne. A tutte le mamme, certo, ma soprattutto a quelle che hanno figli sotto i 10 anni, e che hanno la speranza di far trovare loro una società migliore in cui diventare uomini e donne.
Sono circondata da amiche madri che hanno messo la vita “in folle”, in virtù di quell’istinto conservativo che tutela la progenie. Io spero che per un giorno, un pomeriggio, abbiano la forza di lasciare i loro figli a casa coi mariti e con i nonni, ingranare la prima e andare in piazza per un paio d’ore: perché in certi momenti è importante esserci. E’ proprio per i figli che è importante esserci.
Sono un’idealista del cazzo?


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2 thoughts on “Mamme, ingranate la prima.

  1. non sai quanto sono d’accordo. invidio la tua rabbia, verso gli italiani addormentati. io non riesco più ad incazzarmi così, sono anni che urlo dentro e fuori e sembra di parlare con i muri. sono giunta alla conclusione che gli italiani si meritino questo schifo di paese. non tutti eh, la maggioranza, quella che nonostante tutti gli avvertimenti, ha votato per questa manica di coglioni.

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