Blogger vs Giornalisti

Tutti i direttori editoriali per cui ho scritto mi hanno sempre accolto con un imperativo: “Non voglio l’approccio sartoriale che hanno molti giornalisti: niente taglia e cuci dei comunicati stampa”.
Perché pare che sia proprio questo che i direttori cercano dai blogger: l’approccio esperienziale, vero e concreto di ciò di cui stanno andando a scrivere. Succede nella cultura, succede nella moda. Succederà probabilmente anche in altri settori, ma per ora lo ignoro. Continua a leggere

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Le donne monnezza

La cosa grave è che in alcuni casi sono simpatiche, e quindi non te ne accorgi subito del fatto che ti stanno fregando. Le donne monnezza possono essere anche profumate e benvestite, ma adorano crogiolarsi nella spazzatura. Ancora di più però adorano buttartela addosso, e usarti come cestino dei rifiuti. Continua a leggere

Certe donne (e certe altre)

Sebbene abbia una stima intellettuale di discreta intensità per Marco Travaglio, non amo guardare Anno Zero perché detesto le arene e i pollai. Tuttavia poi in Facebook assisto, mio malgrado, ai “polveroni del giorno dopo” e mi tocca documentarmi. Così ieri mi sono trovata a guardare su Youtube lo show patetico di quella gallina strozzata della Santanchè: colei che ics anni fa ha chiesto alle donne di non votare Berlusconi, perché lui ci vedeva tutte orizzontali e niente più, mentre oggi è diventata la sua cortigiana più fidata. Continua a leggere

A chi devi dire grazie?

È molto importante, a chi devi dire grazie. Perché è qualcosa che ti può rendere orgogliosa o, al contrario, non farti molto onore.
In tante occasioni sono stata indecisa se pubblicare o non pubblicare pezzi, articoli, link, status, twitt, per non inimicarmi o pregiudicarmi l’aiuto di qualcuno che poteva darmi una mano nel faticoso lavoro con le parole. La spinosa arte della diplomazia non mi è mai appartenuta particolarmente, nonostante i consigli appassionati degli amici: “non bruciarti quel contatto, frena la tua linguaccia maledetta”.
Lo ammetto: per diverso tempo ho cercato di filtrarmi, di fare attenzione. Dopo un paio d’anni, mi sono resa conto che non mi è servito a niente, e ho rotto gli argini: felice e gaudente. Continua a leggere

Maledico gli stupratori

Tutti gli stupratori fanno schifo, non solo quelli delle carni. Io oggi maledico gli stupratori della lingua e delle ideologie, perchè per forza questi li chiamano anni zero: tutto è stato raso al suolo, pensieri inclusi.
Ce l’ho con un sacco di gente. Tanto per iniziare, con quelli che il giorno della Befana fanno gli auguri alle donne, a tutte le donne ogni anno, sempre, con costanza, con convinzione divertita, con compiacimento, fino a quando la regina con la falce non li fa tacere (sempre troppo tardi): anche con lo humor, tutto da rifare. Continua a leggere