Poi arriva una canzone (e ti fotte)

Poi arriva una canzone che ti seziona il torace in quattro, a croce, e ti lascia le interiora esposte al freddo, visibili alla vergogna. Una canzone come una sega elettrica che ti spezza senza farti male, come se si trattasse del corpo di un altro, in modo che tu abbia tutta la lucidità di guardare cosa c’è là dentro: e magari dargli un nome. La mia canzone si intitola “Goodbye my lover”, e l’ho sentita all’improvviso per la prima volta in un film (e nemmeno ricordo quale fosse il film, questo è il colmo) senza avere il tempo di alzare le barricate. Due note, tre parole, ed ero già fritta, nuda e tremolante. Avete presente? Tutto d’un colpo sono uscita da me e mi sono vista sul tavolo dell’autopsia, squartata e inerme: dentro la pancia avevo tre uomini, inzuppati nel mio cibo digerito, che facevano capolino e sorridevano.
Puzzavano di nostalgia rabbiosa e non mi toglievano gli occhi di dosso, integri, belli e strafottenti.
Tre uomini che ho amato in modi profondamente diversi, e di cui non so più nulla. Uomini dai quali non avrei dovuto separarmi, che avrei dovuto trattenere in qualche modo.
L’uomo della pelle. L’uomo del cuore. L’uomo della mente.
Quelli che non so più dove andare a prendere, e non mi basta metterli in un libro per riviverli, ricucirli, richiamarli, rendergli onore e memoria. Perché non basta niente per suturare certe distanze, e accettare che le persone se ne vadano è una delle cose più difficili della vita. Ma non dovremmo mai permetterci certe lontananze irrecuperabili con le persone che abbiamo amato. E’ peccato mortale, e se Dio non l’ha detto lo dico io.
Perché baciare una notte intera l’uomo-della-pelle avvolti in un guantone da baseball, dormire in un agrumeto con l’uomo-del-cuore e un orso polare, immergere nella polvere di vulcano l’uomo-della-mente all’ombra del fuoco alla vaniglia, non sono cose che succedono tutti i giorni. Non sono cose con cui scherzare. E non si dovrebbero mai perdere le tracce dell’amore, ovunque esse vadano.
E quello che son stata brava a fare con le donne, con gli uomini non m’è venuto.
L’equivoco del sesso m’ha fregato l’amore.
Sto cazzo di James Blunt.

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