Adolescenti, deodoranti e altre afflizioni.

Bisogna dargli una mano, ai ragazzi d’oggi. Soprattutto a quelli che han voglia di studiare e che magari mirano a rimpolparsi il cervello. Visto che il nostro stato li penalizza ogni giorno che passa, mortificando la scuola pubblica a suon di tagli e cazzate, nella piccola città di C. si è pensato di organizzare una marcia non competitiva per finanziare alcune borse di studio.
E così sabato mattina ci siamo armati di buona volontà e, polpacci in spalla, siamo andati a camminare. Appena entrata nella scuola per il raduno, sono stata assalita da una zaffata di corpi umani in fermento: quell’odore che non sentivo da secoli, di carne umida e umori abbondanti, un misto di cuoio capelluto sudato e pelle sebacea, agrumi rancidi e humus.
L’odore dell’adolescenza è insopportabile.
Eravamo talmente tanti che la vicinanza con quelle ascelle inconsapevoli era senza scampo: effluvi di scalogno tritato assalivano il mio naso a ondate regolari, tramortendomi. E’ colpa delle mamme, che non hanno spiegato ai loro figli l’esistenza del deodorante, o cos’altro? Effettivamente io ricordo che acqua e sapone non erano esattamente le priorità di molti coetanei: erano altre le afflizioni che imperavano.
Accanto allo shock olfattivo, però, quest’esperienza mi ha ricordato anche la prepotenza ormonale che sta alla base di quegli odori di stracci bagnati abbandonati sul pavimento: e allora ho riconosciuto la voluttà in ogni centimetro di pelle nuda, in ogni movimento d’anca malizioso.
La poesia mi ha tramortito, nell’infinito limonare di due ragazzini seduti su una panchina a metà percorso, estranei e impermeabili a tutto il resto, le lingue attorcigliate come se non ci fosse domani, le mani immobili – neanche un movimento impertinente verso le tette – come se niente altro importasse.
Li guardavo scattare, saltare, urlare, cantare, pensando che ogni 100 metri percorsi erano una sega in meno nell’arco della settimana, perché il testosterone in qualche modo deve esplodere e in certi casi è salutare che lo faccia attraverso gambe e fiato.
Li trovo insopportabili, i ragazzi, nella loro indolenza e nella loro spavalderia, quando ci mettono tutta la flemma immaginabile per entrare a scuola la mattina, mentre tu sgasi sull’acceleratore perché dei timbrare il cartellino e loro ti attraversano la strada guardandoti col disprezzo che si riserva ai falliti: la loro ignoranza del mondo li rende tanto odiosi e potenti da far rabbia e invidia.
Però se usassero il deodorante e il sapone si starebbe tutti meglio.

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One thought on “Adolescenti, deodoranti e altre afflizioni.

  1. sapessi quanto ne compriamo!! è che proprio alcuni, pur non avendone colpa perchè si lavano e tanto (bolletta dell’acqua canta!),mantengono per mesi quell’odore insostenibile!
    comunque grazie, sei sempre spiritosa, arguta e pungente! un bel mix che apprezzo!

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