Al mio Sindaco.

Me lo ricordo anni fa, con l’occhialino da intellettuale, i modi schivi e la militanza che ardeva sotto quel pallore da catacomba: da affissore notturno seriale di manifesti propagandistici, oggi me lo trovo Primo Cittadino in un battito di ciglia, con un piglio tutto nuovo.
Lo sguardo ora somiglia a quello di un roditore, e il fare ricorda quello di alcuni personaggi dei romanzi di Charles Dickens, che studiano con sotterfugio quello che hanno intorno calcolando esclusivamente quanto potrà fruttare.
Una bella evoluzione, tutto sommato. Continua a leggere

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