Ieri giornata campale: la Torresani addenta il Festival della Letteratura di Mantova, con Nikon al collo, padiglioni auricolari a parabola, penna carica e polpaccio agile.
Mantova annega in una folla di gente degna di Gardaland: il popolo della cultura clamorosamente c’è.
E non per vedere il faccione di Paperino dei Paperoni alias Lapo Elkann nel negozio Diesel come mi è capitato giovedì sera alla
Vogue Fashion’s Night Out di Milano
: no, decisamente tutto un altro tipo di calca.
Qui la gente fileggia e sgomiteggia per saziare ben altre curiosità.
Schiacciata dal tutto esaurito e dalle attese chilometriche, sono riuscita solamente a godermi tre eventi:
- Matteo Corradini e Giusi Quarenghi: Come dio comanda (o domanda? Morsi di mistica ebraica
- Ahmad Rafat: I figli della rivoluzione (il movimento iraniano dell’Onda Verde)
- Corrado Bizzarri e Adolfo Ceretti: L’imputabilità della follia (in bilico tra criminalità e pazzia)
Bella giornata, sana gioventù, ottimo cibo e compagnia godibile: un’esperienza davvero piacevole. E un’osservazione soltanto: nessun visitatore è stato avvistato al Festival con in mano “Libero” o “Il Giornale”.
PERMETTIMI DI CITARE L’EVENTO A CUI SONO RIUSCITA AD ASSISTERE STANDO 2 ORE SOTTO IL SOLE COCENTE E INVEENDO CONTRO CHI SI IMBUCAVA…MILENA VUKOTIC E PAOLO FRESU CHE “INCARNAVANO” LA POTENZA DI EMILY DICKINSON:BRIVIDI E LUCCICONI…
CITIAMO ANCHE L’INTERVENTO DI GIOVANNI IMPASTATO CHE MI RIDA’ FIDUCIA NELL’INTEGRITA’ DELL’UOMO…E UN GRAZIE ALLE AMICHE CHE HANNO CONDIVISO CON ME QUESTI MOMENTI E A TUTTE LE ALTRE, TE COMPRESA, CHE SI SONO SPARPAGLIATE SU MANTOVA CON ENTUSIASMO…GRAZIE! ALL PROSSIMA…
Immaginavo che quello della Vukotic sarebbe stato strepitoso, ma immaginavo anche la ressa e quindi me lo sono perso! Le mie socie mi hanno anche parlato molto bene dell’intervento di Giovanni Impastato…. L’anno prossimo spero solo di riuscire ad organizzarmi meglio.